Confini


Ci pensavo questo weekend.
Quanto è lecito spingersi nel raccontare la vita di un personaggio pubblico?
Voglio dire, ok, è di fatto una persona famosa, esposta…ma dovrà pur esistere un confine invalicabile.
Quello che, in vita, è detto Privacy.
E che, in caso di morte è semplice buongusto (e buon senso).

Il motivo delle mie riflessioni è partito dalla morte di Lucio Dalla. Continua a leggere

Advertisements

Il destino in un nome


Che dire?

Mi ero appena “ripresa” dall’annuncio che Mrs Simpatia, Victoria Beckham, ha deciso di chiamare la bimba che aspetta Santa (perchè, dice, Santa Barbara è una città che ama molto…) che un’altra star ha fatto anche peggio.

Stavolta le idee meravigliose sono due…e sono tutta farina del sacco di Mariah Carey, neo mamma di due gemellini, una femmina e un maschietto.
I nomi, resi pubblici dopo qualche giorno dalla nascita sono:
Moroccan Scott (il maschio)…perchè suo marito l’ha chiesta in moglie durante una vacanza in Marocco.
E Monroe (la femmina), perchè Mariah è una grande fan di Marylin Monroe.

Ora.
A parte le scelte più o meno romantiche…
Ma, per dire, chiamare tua figlia Barbara o Marylin…non era più carino??
(la Beckham il terzogenito lo ha chiamato Cruz…andrà in giro in coppia con la sorellina!!).
E comunque…ma se il marito di Mariah avesse deciso di dichiararsi, che so, a Capri?

Mi auguro che, una volta cresciuti sti pori disgraziati si vendichino dei genitori in modi tanto ma tanto creativi!!!

Pensato da

Lupo ululà, castello ululì (38/365)


Questa mattina, mentre ci apprestavamo per uscire di casa, la Saruccia mi si è avvicinata e mi ha detto:

“Mamma, io non esco da sola per andare in macchina (dove il papà stava sbrinando i vetri..)…ti aspetto! E’ tutto bianco di fuori…io ho paura!”. Continua a leggere

Piccole donne crescono (14/365)


La Saruccia vista dalla Chiara

Scrivere un post al giorno senza parlare della mia non tanto più piccola peste non si fa, giusto?
Oramai è davvero una piccola donnina, sotto tutti i punti di vista.
Innanzitutto è una pettegola di quelle da chiacchiere dal parrucchiere. Le piace parlare, impicciarsi delle cose altrui, mettere bocca sugli argomenti trattati.
Poi sta diventando una maniaca della moda. Già adesso si impunta per mettere solo ed esclusivamente i capi che le piacciono (e quando capita che a scegliere la mise del giorno sia il marito, che non ha proprio questo grande occhio per gli accostamenti…beh, sono dolori!). Continua a leggere

Never look back


Fireworks, stock photo by gabriel77

E’ stato un viaggio lungo e faticoso.
Ma, in qualche modo, siamo arrivati alla fine.
Il 2010 sta per andarsene, col suo fardello pesante, i musi lunghi, i giorni difficili, il fiato corto, gli attimi privi di parole, i silenzi dolorosi e i momenti di pura rabbia.
L’anno che ci sta salutando non l’ho mai sentito tanto ostile. Ed è per questo che me ne libero con un sospiro di sollievo.
Buoni propositi non ne voglio fare.
Tanto so che farebbero la fine delle liste chilometriche alla Bridget Jones….e correrei il rischio, alla fine del 2011, di non aver spuntato nemmeno una delle voci.
Mi do qualche obiettivo a breve termine (inviare il mio first assignment del corso di scrittura creativa al mio tutor, finire di sistemare la camera da letto, rimodernare il salone), qualcuno a medio termine (perdere 10 kg tanto per iniziare, trovare un nuovo lavoro) e uno a lungo termine (e quest’anno je la fo…ve lo dico io…).
Però una cosa la so: voglio considerare il nuovo anno come un nuovo inizio.
E’ per questo che, da domani, sorriderò di più e sarà più difficile trattarmi male.
Questo me lo devo. Continua a leggere

Goodbye Yellow Brickroad


"Ruby Shoes" - Stock Photo by barrysmith

Da piccola sognavo di essere Dorothy.
Mi ci vedevo proprio, a capeggiare  quella banda di strani figuri, io che un po’ fuori dagli schemi lo sono stata fin da bambina.
Mi immaginavo di intraprendere il lungo viaggio alla ricerca del Mago di Oz e di camminare sull’infinito sentiero di mattoncini gialli.
Ma, soprattutto, bramavo le scarpe di Dorothy. Continua a leggere

Prima del weekend


Prima che arrivi il weekend, solitamente a metà settimana, inizio a pensare a quello che sarebbe carino fare nei miei giorni liberi.
Lo ammetto: spesso riesco ANCHE a pensare che, tra le cose da fare, c’è tutta la trafila delle pulizie e della spesa…ma, di solito, è un pensiero molto veloce!
Questo weekend è segnato sul calendario da un bel po’ di tempo.
E il nostro reminder sono 3 semplici lettere: HP7.
Eh si….poteva una fan di Harry Potter, perdersi proprio il capitolo finale? (non parliamo della Vitellina).
Diciamo che in famiglia, l’unico non proprio fan è il marito…al quale, comunque, i film della saga non dispiacciono. Continua a leggere

Il lamento della massaia svogliata


"Clean Home 2" (Stock Photo by lusi)

La settimana passata è stata caratterizzata da tanto tanto lavoro…più che altro piccole noie che ti arrivano all’ultimo minuto (anche se chi te le sbologna alla fine scopri che le aveva sulla scrivania almeno da un mese).

La settimana appena iniziata diciamo che si sta allineando alla precedente. E quindi mi ritrovo sempre più spesso a fine giornata con la consapevolezza di non aver scritto uno degli articoli da pubblicare per l’indomani su zebuk…o che altri piccoli lavori sempre di scrittura sono rimasti li, zitti zitti, ad aspettare che la sottoscritta ricordasse… Continua a leggere

Prima o poi torno


September

Image by visiticeland@hotmail.com via Flickr

Scusate.

E’ che sono assai indaffarata.

Sapete com’è: una recensione qui, una traduzione lì, una scazzottata dall’altra parte….qualche acciacco e tanta sfortuna….ma in realtà anche qualche nuova prospettiva che si apre.

Insomma…fatico a dare i resti…e a curare il mio spazietto.

Ma torno presto…datemi qualche giorno!!

P.s. è Settembre da ieriiiiii!!! 😀