Pyjama Day & Children in Need 2012


Oggi la Saruccia a scuola ci è andata con uno spirito diverso dagli altri giorni.
Perchè si tratta di un giorno particolare.
Di solito la scuola con i genitori comunica molto attraverso delle newsletter settimanali (che sono fichissime perchè così uno è sempre aggiornato su tutto quello che succede e ti fanno anche da reminder costante con le date principali di quel periodo ben evidenziate).
E quando mi è arrivata per email la newsletter che ci annunciava gli impegni che aspettavano i bambini dopo il rientro dal Half Term Break, c’era una data che mi incuriosiva. Continua a leggere

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My favourite season


Dice:

Ma i tre post settimanali che ci avevi promesso…dove sono??

Ma siamo “soltanto” a venerdì…ho ben 2 giorni per produrne un altro! 🙂
Scherzi a parte, questa settimana ho avuto i miei bei giri burocratici da fare.
E sto cercando in modo serio lavoro. Continua a leggere

Call Me Sewra (Maybe)…


School Time!

Quante cose sono successe in questi giorni di assenza dal blog.
Una su tutte:

La Saruccia ha incominciato la sua avventura scolastica inglese.

Felicità da parte sua, che si era evidentemente stufata di restarsene a casa, con l’unica compagnia del suo esercito di pelouches.
Sollievo, per la sottoscritta.
Che si, è mia figlia e le voglio bene.
Ma la convivenza forzata giornaliera 24 ore su 24, senza un minuto di pausa mi stava portando verso la deliranza allo stato puro. Continua a leggere

Appunti scolastici (237/365)


Proprio ieri commentavo un post dell’amica Ile.
L’oggetto dello scritto: la scuola, tanti compiti e l’uso smodato di alcuni oggetti in particolare.
Ovvero, colori, colla, matite e quadernoni.
In effetti mi sono trovata a sorridere e ad annuire allo schermo del pc (che vi devo dire? il fatto di non avere più dei colleghi con i quali confrontarmi quotidianamente ha come conseguenza quella di farmi trovare dei sostituti meno in carne, diciamo così…).
Perchè è assolutamente vero.
Proprio ieri sono dovuta correre a comprare l’ennesima scorta di colla stick (e si che, due giorni dopo l’inizio della scuola avevo fornito la Saruccia di una confezione da 4 stick….e dopo 3 settimane le ho preso un altro stick più grande…).
Non mi sono stupita più di tanto, a dire la verità.
Le maestre, donne di spirito e con più di 16 anni di esperienza alle spalle, ci avevano avvertito nel corso della prima riunione di classe.
I bambini, almeno per i primi mesi, consumeranno colla stick in quantità industriali.
E non perchè se la mangiano.
Semplicemente il fatto di incollare le schede didattiche al quadernone sarà per loro un compito importantissimo…e, per il timore di non vederle staccarsi dal foglio saranno un filino troppo prudenti….in parole povere: ai bambini piace da matti incollare.
Altro avvertimento alle mamme è stato:

“Vi prego, tutte le sere, prima di chiudere lo zaino, controllate che i colori siano temperati!”

Pare infatti che, la prima mezz’ora di lezione se ne voli via nell’attesa che tutti i bambini, in fila come soldatini, finiscano di temperare i loro colori (e di svuotare i poveri temperini con il serbatoio nel secchio dell’immondizia. A questo proposito: ricordarsi di comprare un altro temperino…il primo è completamente fuso…ehm…).
So che di questo passo, entro un mese al massimo dovremo rifornire anche i colori dell’astuccio.
La cosa positiva di tutto questo incollare e temperare è che, piano piano, vedo che la Saruccia sta imparando un metodo di studio.
Certo.
Il concetto di compiti per casa è ancora un tantino duro da mandare giù.
Ma la vedo più responsabile di prima.
Perchè quando le maestre le lasciano nello zaino i quadernoni durante la settimana (segno che c’è qualche esercizio che non si è riusciti a completare per tempo in classe), lei si mette li buona buona e lo finisce.
A volte chiede l’aiutino. Altre volte fa da sola.
Quasi sempre ci tiene a ripetermi cosa ha imparato.
Ieri era il giorno della scoperta dell’America.

E me l’ha spiegato a modo suo.
Da ieri so che il signor Cristo Colombo ha chiesto ad una regina di regalargli tre navi: la Santamaria, La Nigna e la Pina… 🙂

(Anche se poi, piano piano, le ho fatto rileggere quello che la maestra le aveva fatto scrivere sul quadernone e i nomi sono usciti fuori giusti…)

Pensato da