All the small things


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Ogni tanto torno a parlare di quotidianità.
Ci giro intorno, come fa il cane con la sua coda, ma sono sempre li:

Cosa c’è di più magnificamente magico del coltivare i propri gesti quotidiani?

(E no, se ve lo stavate chiedendo, non sono sotto l’effetto di nessuna droga, legale o meno…).
Da quando vi siamo trasferiti il concetto di quotidiano si è adattato ai luoghi, e ai momenti di questa imprevedibile e tanto affascinante città.
C’è sempre il lavoro (del marito) e la scuola (della Saruccia).
C’è il tempo delle chiacchiere e quello dei compiti.
E poi il tempo delle scoperte e dell’avventura.
Ecco.
Questo e’ ancora un punto di grande interesse…almeno fino a che avremo esaurito le nostre “prime volte” in quel di Londra.
Ci stiamo preparando ad affrontare il nostro primo Natale qui.
E pochi giorni fa abbiamo sperimentato la prima visita dei nonni.
Ecco, sono stati momenti da ricordare.
Perché per la prima volta da quando siamo partiti abbiamo passato delle belle giornate insieme a loro.
Senza nervosismi, o parole pesanti.
È stata una vera riunione di famiglia, di quelle che si vedono nei film americani (ma senza tacchino ripieno).
Certo con le dovute differenze:
Come mia madre che, il primo giorno, si alza alle 3 del “mattino” per preparare il caffè…
O come mio padre che, da bravo fumatore incallito, si ritrova in un no smoking flat, dove le finestre sono chiuse a chiave, che cerca disperatamente la chiave di casa per andare a fumare in giardino..e finisce per fare amicizia con la volpe che passeggia nel vicinato.
Insomma, magari l’atmosfera natalizia ha contagiato tutti.
Magari avevamo soltanto bisogno di mettere distanza tra noi e alcune situazioni per poterle studiare a mente fredda.
Ma è stato bello.
E triste, perché è finito troppo presto.
Questa e’ una di quelle prime volte da tenere rinchiusa nel cassetto delle piccole cose preziose.

A proposito di prime volte:
Oggi, sul sito dei Piccolini trovate la mia fiaba del Calendario dell’Avvento.
Sono belle le prime volte, vero?? 🙂

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Almost Christmas: Winter Wonderland, Hyde Park


Oggi fa freddo.
E non è un’esagerazione.
C’è quel freddo gelido che ti entra nelle ossa, ti congela i piedi, ti fa lacrimare gli occhi e ti fa arrossire le guance.
E negli ultimi giorni il cielo londinese è a senso unico:
grigio, una distesa ordinata di grigio, con qualche sfumatura qua e la (che ogni tanto vira verso il color “Fine del mondo”).
Solo che poi piove. E c’è pure un vento che, se pesi al di sotto di un tot, ti si porta sul serio via.
Insomma, il classico tempo da lupi. Continua a leggere

Our Christmas (305/365)


Il nostro Natale quest’anno sarà un pochino diverso dal solito.
Forse perchè non avremo l’ansia del regalo all’ultimo minuto.
E anche perchè, sempre a proposito di regali, abbiamo scelto di spendere meno.
Sia per gli ovvi motivi economici.
Ma anche perchè in casa siamo pieni di cose e, sinceramente, non c’è davvero nulla di cui abbiamo realmente bisogno. Continua a leggere

Music Mood: Do They Know It’s Christmas? (294/365)


Eh già.
Sono poco creativa.
E’ che, visto che l’albero è bell’e addobbato, che i davanzali sono pieni di fiocchi e che anche la stella cometa multicolor fa la sua p…. figura (per non parlare del nostro snowman attaccato alla porta che augura un Merry Christmas agli odiati vicini…).
Ma soprattutto, dopo aver scoperto che sul mio blog inspiegabilmente nevica (ma io non l’ho attivata la neve…o forse non l’avevo disattivata lo scorso anno? potrebbe essere in effetti…), addobbiamo pure il blog! Continua a leggere

Io son la magnifica, splendida…


…MagaMagò!!
Non sono improvvisamente impazzita…è che la Vigilia di Natale ho scartato il regalo di mia madre (che mi aveva preannunciato in modo molto poco natalizio di avermi regalato un pigiama…lo fa un anno si e uno no…così non mi annoio…)…e mi sono ritrovata davanti un pigiama rosso, con i cuoricini neri e, sulla maglia, il faccione viola della Maga più simpatica della Disney. Continua a leggere

Have yourself a Merry Little Christmas


Christmas Series 2 Stock Photo by ugurv

Perdonate la latitanza (quest’anno è stata una specie di appuntamento immancabile…). Il lavoro, le missioni impossibili per zebuk, la famiglia, i vomitini (miei e della vitellina), le giornate shopaholiche, i preparativi di natale.
Insomma: ho avuto un pochino da fare.
In molti casi sono anche andata a dormire presto (si vede che sto invecchiando!)
Ma non mi sto lamentando, no.
Oddio quest’anno è stato strano. Crudele, sotto molti punti di vista, illuminante per altri versi. Ma ho imparato che restare fissati sulle cose negative non serve a nulla.
Ed è per questo che, se devo pensare a questo strambo e difficile 2010 mi viene da dire che è stato l’anno in cui ho avuto dubbi, ma anche tante certezze. E’ stato il periodo nel quale ho deciso di riaprire (con fatica, più che altro nel trovare il tempo) i libri. L’anno che mi sono fatta coinvolgere in un bel progetto, nato come una chiacchierata e diventato sempre più presente nelle mie giornate.
Se devo ricordare il 2010 lo farò per le nuove persone che sono entrate nella mia vita quest’anno, per le vecchie conoscenze tornate dopo tantissimo tempo, per le amicizie consolidate e per quelle appena nate.
E in queste feste appena iniziate voglio finalmente godermi tutti i minuti di riposo, di divertimento, tutti i momenti passati in famiglia.
Quello che vorrei per il 2011?
Ancora non lo so con certezza…ma vorrei continuare ad essere in grado di lasciarmi la tristezza alle spalle definitivamente.
La prossima settimana dovrei (il condizionale è d’obbligo) ricominciare a scrivere.

 

Ma non potevo non passare ad augurarvi un Buon Natale.

Che la serenità sia con voi!

Un abbraccio e
AUGURI!