Attimi di luce


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Ci sono giorni in cui tutto gira per il verso giusto.
Sono quelle volte in cui ti senti forte, sicuro delle tue capacità e ti sembra che nulla possa fermarti.
Il brutto di quei giorni e’ che, quasi sempre, finiscono e lasciano il posto a momenti di difficoltà.
Che, in base all’umore e alla dose di sfiga personale, assume varie sfumature. Continua a leggere

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Dalla Finestra


DallaFinestraQuesto post l’ho riscritto due volte.
La prima versione parlava dei miei lamenti riguardo la neve d’aprile di ieri, caduta su Londra.
Poi, però, me lo sono riletto.
E mi sono depressa ancora di più.
E allora, che si fa?
Si riscrive tutto da capo.
Cioè, intendiamoci:
Quello che vedo dalla finestra ora è di suo un filo deprimente (ma almeno non cadono fiocchi).
Però…
Ecco c’è un però. Continua a leggere

Dove eravamo rimasti?


sunny londonOh. Eccoci di nuovo a scrivere.
Riesco a trovare quei cinque minuti cinque di silenzio e calma in casa per potermi mettere al pc e raccogliere le idee.
La scorsa settimana verrà ricordata qui all’Interno londinese come la più rocambolesca e impegnata della (ancora per il momento) breve vita sociale della Saruccia. Continua a leggere

Il mio blog si veste di rosa


Riemergo dall’oblio nel quale sto lasciando il blog in questi giorni (mancanza di idee ma anche di voglia di scrivere, è un periodo strano, passerà prima o poi, magari un giorno mi sfogherò anche pubblicamente, chi lo sa…) per abbracciare un’iniziativa lanciata da Marco, meglio conosciuto come The Queen Father.
Da oggi l’Interno si veste di rosa.
Per dire basta.
Perchè non si può continuare a morire per un pregiudizio.
Ho deciso di indossare il banner.
Volete farlo anche voi?

Magari, a convincervi ci riesce meglio Marco con il suo toccante post che potete leggere cliccando qui.

Ora torno ai miei mugugni (magari riesco a farmeli passare…).

Ma voi coloratevi di rosa e ditelo forte:

#stophomophobia.

The next rainy day will be lucky for you


Fortune Cookie – Stock Photo by naphia

Ieri mattina leggevo un post della Lucia e, tra una risata e l’altra mi dicevo:

Cavolo se ha ragione!

Perchè lei parlava del fatto che il suo era un blog di scrittura “casuale” (ok ok, non ha detto proprio così), ovvero che si aggiornava senza un calendario di post preciso e senza nemmeno argomenti prestabiliti.

Ecco.
A conti fatti sono casual pur’io.
Soprattutto negli ultimi tempi. Continua a leggere

Dimmi con chi mangi…


Strana settimana quella passata.
Sospesa tra un tempo (quello metereologico) assai incerto, avvenimenti che fanno riflettere e scosse di terremoto.
Avrei voluto scrivere di altro, tirare fuori un post magari arrabbiato, polemico.
Oppure qualcosa che riuscisse a dare un sostegno virtuale a chi, in questi giorni, si ritrova senza un tetto sulla testa.
Ma poi ho pensato che il sostegno è meglio darlo in concreto e senza sbandierarlo troppo in giro.
E che, soprattutto, scrivere l’ennesimo post sul terrorismo sarebbe probabilmente apparso come un modo per uniformarsi alla massa.

E allora si, mi arrabbio, ci penso, rifletto.
Ma mi preparo a parlarne in modo diverso (lo so, detta così è criptica. Non posso farci nulla: sono fatta così. Ma se avrete la pazienza di aspettare un paio di settimane capirete).

Quello che voglio fare per iniziare bene oggi è prendere un episodio felice della scorsa settimana e raccontarvelo.
Perchè nonostante tutto voglio pensare positivo.
E non voglio smettere di farlo mai. Continua a leggere

La coperta


Questo post ha corso il rischio di essere assai lagnoso e anche lievemente incazzoso (si potrà dire lievemente sul blog? mah..).
Perchè la verità è che, stamattina, mi sentivo esattamente così.
Se c’ è una cosa che ho capito della sottoscritta è che,  periodicamente, mi tocca affrontare dei momenti (per fortuna brevi) nei quali sono semplicemente odiosa e un filino insopportabile.
E me lo dico da sola.
In alcuni casi anche ad alta voce.

Cioè, se fossi un’altra persona, con una come me, soprattutto in certi giorni, non ci uscirei nemmeno se venissi pagata per farlo. Continua a leggere

Incalzante


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Le.Ultime.Parole.Famose.

Sono quelle che mi ripetevo all’infinito, una ventina di giorni prima che finisse il 2011, credendoci in modo quasi cieco.

Da gennaio rinnovo il blog!!
Propongo qualche nuova rubrica!!
Programmo articoli così non devo correre a destra e sinistra per raccattare qualche scampolo di tempo libero per poi ritrovarmi a scrivere in modo frettoloso e poco soddisfacente…

Ecco.
Devo aggiungere altro?? Continua a leggere

Panico Prenatalizio (312/365)


"Fear in the Eye" - photo by sxc.hu

Quando la tonsillite fa capolino di nuovo, munita di ghigno spettrale.
Quando ok, la tosse canina è già più sotto controllo, ma il naso si trasforma improvvisamente in un rubinetto che perde…
Quando “o porcapupazza, c’ho qualche linea di febbre!”
E ti senti K.O. che nemmeno quella volta che hai avuto il virus intestinale.
Quando hai un buon numero di articoli da programmare per Zebuk e pensi “Ma si, tanto ho ancora un sacco di tempo, e le valigie sono tutte bell’e pronte”
…e poi, nel bel mezzo di una recensione la connessione casalinga decide di prendersi una vacanza…
E mentre tu sei li che conti fino a numeri stratosferici per calmarti e provi a riavviare il pc, a far partire la risoluzione problemi, a vedere se per caso la scheda di rete ha preso il volo prima del tuo… Continua a leggere