I 52 Viaggi Letterari del Lunedì


52viaggiletterariE come promesso nel mio post di ieri, visto che i gli (S)propositi per il 2013 sono pochi, tanto vale farli funzionare a dovere, vi pare?
Ed ecco qui la prima parte dei miei compiti per l’anno nuovo.
Inizio da qui perchè saranno gli articoli apri pista del blog.
Ogni lunedì.
Un libro.
Una città. Continua a leggere

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July Booklist


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E siamo a Luglio.
Sono giornate calde, troppo calde.
Prima ci e’ venuto a trovare Scipione, ora tiene banco Caronte (e io continuo a domandarmi perché le ondate di caldo ci debbano per forza far pensare all’Inferno…).
Ieri abbiamo passato 5 ore in piscina…senza mai uscire un minuto dall’acqua: era l’unico modo per sopravvivere…e ci siamo stati di mattina, per dire.
Per cui, il massimo che io e la Saruccia riusciamo a fare nel pomeriggio, quando il marito e’ a lavoro (si avete capito bene…ma la “notizia” merita un post a parte) e’ leggere. Continua a leggere

Weekly Book: Estasi Culinarie, Muriel Barbery


Quando prendevo possesso della tavola lo facevo da monarca. Eravamo i re, gli astri splendenti in quelle poche ore di banchetto che avrebbero deciso il loro futuro, che avrebbero segnato l’orizzonte tragicamente vicino o deliziosamente lontano e radioso delle loro speranze di chef. Facevo il mio ingresso in sala come il console che entra nell’arena a ricevere le acclamazioni, e ordinavo che la festa avesse inizio. Chi non ha mai assaporato il profumo inebriante del potere non può immaginare l’improvvisa scarica di adrenalina che irradia il corpo da capo a piedi, che scatena l’armonia dei gesti, che cancella ogni fatica e ogni realtà contraria al vostro piacere, l’estasi della sfrenata potenza di chi ormai non deve più lottare, ma soltanto godere di ciò che ha conquistato, gustandosi all’infinito l’ebbrezza di incutere timore.
Così eravamo: regnavamo da sovrani e signori sulle più importanti tavole di Francia, pasciuti dall’eccellenza delle pietanze, dalla nostra gloria e dal desiderio mai sopito, anzi sempre inebriante come l’odore della selvaggina per il segugio, di decidere su quell’eccellenza. Continua a leggere

Weekly Book: Nella luce del sorriso di mio padre, Alice Walker


Mamma
aiutami
ad aiutarti
(preghiera Mundo)

Questo lunedì è iniziato con il piede sbagliato per tanti motivi.
E il mio umore un pochino ne ha risentito.
Forse è per questo che ho deciso di cambiare in corsa il mio consiglio letterario di oggi.
Perchè, non so voi, ma quando sono giù e inizio a vedere le cose non nere, ma magari un filino più grigie del solito, mi rifugio nelle cose che mi fanno stare bene.
Che poi sono essenzialmente due:
il cibo (e di comfort food ne ho una sfilza che non finisce più) e i libri del cuore.
Ora, siccome sarei a dieta (uso il condizionale perchè la mia forza di volontà viene messa a dura prova da cose e persone in questi giorni), meglio buttarsi sui libri.

E il romanzo che vi consiglio oggi è sicuramente uno di quelli che mi porterò dietro, in qualunque angolo di mondo mi capiterà di vivere. Continua a leggere

Weekly Book: Tempesta Solare, Asa Larsson


Diciamoci la verità.
Le rubriche di questo blog, ultimamente, sono andate a farsi benedire.
Più o meno.
Ma in effetti, l’Interno è anche e soprattuttoa la mia valvola di sfogo, il mio diario personale e virtuale.
Quindi, magari, qualche cambio di rotta, di tanto in tanto, fa parte del mio essere così.
E non aggiungo altro.
Che, in realtà, non saprei come definirmi.
Spesso mi rendo conto di essere un filino incostante e, forse, svogliata.

E la colpa non è che posso darla sempre e soltanto ad agenti esterni.
Mi sto impigrendo, cari miei.
Sia intellettualmente che fisicamente.
Come fare per rimediare?

Semplice: mi metto a dieta, faccio sport e ricomincio a scrivere con una certa frequenza.
E poi sarà il momento della fase più difficile: mantenere i buoni propositi. Continua a leggere

Weekly Book: Chiamalo Sonno, Henry Roth


Oggi, non so se è per colpa del cambio d’orario o se ci ha messo lo zampino il fatto che sia la Giornata Mondiale della Lentezza, ma ho sonno.
Tanto sonno.
E non sono nemmeno l’unica.
Almeno, a giudicare la scarsa affluenza a scuola.
La campanella è suonata e, oltre alla Saruccia, sono entrati tre suoi compagni di classe…insieme ad una ventina di altri alunni.

Segno che, si, il cambio dell’ora è davvero letale.
Almeno per i bambini.
(O, magari, sono i genitori che utilizzano la scusa per alzarsi più tardi?).

E così, mi sono sforzata di sistemare casa (e l’ho pure fatto discretamente) per poi spiaggiare sul divano a tempo indeterminato.
Pc, telecomando e iphone munita.
Riposo si…ma tecnologico! Continua a leggere

Weekly Book: Ti Vengo a Cercare, Guillame Musso


Riemergo dai miei mille impegni.
Ho superato indenne la Festa delle donne (nel senso che le mimose mi hanno atterrato ma sono ancora viva), il passaggio d’età all’ultimo anno da trentenne e anche uno dei miei momenti di pseudo depressione, durato il tempo di un battito d’ali (solo che mannaggialapupazza quanto sono pesanti ‘ste alucce!!).
Ho ricevuto notizie allarmanti a guardarle da un verso, ma elettrizzanti a voler cambiare prospettiva.
Mi sono rimessa in discussione.
Ed è stato un periodo di ricerca (sotto tutti i punti di vista), di sperimentazione di idee, di scritture.

Si, perchè ho ricominciato anche a scrivere. Continua a leggere

Weekly Boook: L’uomo dei cerchi azzurri, Fred Vargas


Le mie giornate continuano ad essere all’insegna delle probabilità.
Avete presente, no?, il Monopoli?
In fondo è un po’ una sorta di versione giocabile della vita.
C’è chi ha tanti soldi e può permettersi di comprare Parco della Vittoria e chi, meno facoltoso, si deve accontentare di Vicolo Corto.

E poi ci sono quei due mucchietti di carte bicolori.
Gli imprevisti, che tutti sfuggono come la peste. Perchè sono, appunto, assai rognosi e per nulla simpatici.
Ma le Probabilità, ah sono la cosa più democratica che esista.
Perchè non conta avere tanti soldi o tante proprietà.
Li è tutta questione di fortuna.
Ti capita la carta giusta e…ti cambia la vita (o la partita, in quel caso…). Continua a leggere

Weekly Book: War Horse, Michael Morpurgo


Lunedì post Notte degli Oscar.
E oggi, mi sa tanto che sarò monotematica.

Perchè sono un’amante del Cinema, la Notte degli Oscar l’ho sempre seguita facendo le ore piccolissime.
Tranne quest’anno.
E niente.
Sono crollata.
Ma il mio fido Fonfon mi mandava continui aggiornamenti notturni (che, nel sonno, si sentivano certi scampanellii che era una meraviglia…).

Quest’anno i film in concorso avevano una particolarità:
la maggior parte erano tratti da libri di successo.
C’è stata una percentuale altissima di film tratti da opere letterarie.
Che, si, è un bene, perchè aiuta le vendite di libri.
Ma potrebbe, di contro, voler dire che ci sono anche meno idee in giro.

Un’altra particolarità è che quest’anno, in barba alla tecnologia e al 3D, ci sono tante pellicole che parlano al passato.
Con un mare di candidature rispetto ad altri film. Continua a leggere

Weekly Book: Non Buttiamoci Giù, Nick Hornby


Febbraio.
Per certi versi è il mese più duro dell’anno per quello che mi riguarda.
Perchè, ok, dicembre sarà pure snervante per le corse tra lavoro, scuola, regali, negozi pieni di gente, traffico.
Però ci sono le vacanze natalizie.
Gennaio rappresenta il nuovo inizio e, anche non volendo, si è anche in minima parte positivi, alla ricerca magari di un cambiamento che farà girare le cose per il verso giusto.
O, comunque, è l’inizio. Continua a leggere