Post – Post (327/365)

"Ink Pot" - sxc.hu

Il web è un mondo affascinante, figo, cool….usate l’aggettivo che preferite.
Il motivo è assai semplice:
Vi collega praticamente a tutto il mondo mentre ve ne restate seduti paciosi sul vostro bel divano.

Ovviamente un simil portento non ha soltanto lati positivi.
Altrimenti saremmo di fronte alla perfezione assoluta.
Eh si, perchè, ahimé, ci sono anche i risvolti negativi.
E quando ci si mettono, più che negativi assumono i caratteri di una catastrofe (più o meno) annunciata.

Ok, sarò meno ermetica.
Ieri ho scritto un post sulle vacanze di Natale trascorse dai parenti di mio marito.

In realtà, più che parlare delle vacanze vere e proprie, mi interessava sottolineare come, in questi mesi, abbia cambiato punti di vista, capendo che dalla vita e da ciò che mi accade devo sempre e soltanto prendere il lato positivo e imparare da quello e basta.
Niente più musi lunghi, niente rimpianti.
Solo sorrisi.

E qui arriva la parte drammatica.
Perchè proprio il potente web, travestito da facciadilibro, ha portato il link di quel post a coloro che fino a ieri ci hanno accolto amorevolmente.
Non parlano italiano, se non per qualche parola.
E, dizionario di italiano alla mano, hanno tradotto parola per parola…ecco…secondo me molto a braccio.
Giungendo alla conclusione che io avessi scritto delle cose orribili sul loro conto.

Non voglio scendere in particolari ma ecco…diciamo che, probabilmente, non saremo più i benvenuti da loro…ever.

Io sono mortificata.
Il senso di quel post era quello di ironizzare su me stessa.
Rileggendolo posso capire che, in qualche punto si siano risentiti.
Ma so anche che la seconda parte non è stata per nulla tradotta ecco.

Vorrei tanto potermi chiarire con loro.
Solo che non posso.
Primo perchè non ho una padronanza necessaria del francese per fare un discorso sull’ironia, sul non aver colto le sfumature e, soprattutto per dirgli che, durante quei 6 giorni mi sono sentita a casa come non mi succedeva da tempo.
Vorrei scusarmi profondamente.
E il secondo motivo è che non vogliono sentirci.

Ora mi sento assai stupida.
Vorrei prendermi a schiaffi.

Perchè in tutta questa storia, alla fine, ci è andata di mezzo l’unica persona che non c’entrava nulla: mio marito.

Che mi ha anche difeso a spada tratta senza nemmeno aver letto il post.

Perchè lo sa che non sono una persona cattiva.

Ingenua, questo si.

Creativa…magari dovrei ridimensionarmi.

Spero che questo post scritto dopo il disastro venga letto dagli interessati.
E che sia preso per quello che è:

un messaggio di scuse sincere.

Di più non riesco a scrivere.
Pensato da

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5 thoughts on “Post – Post (327/365)

    • Ti ringrazio assai Ile.
      Il fatto è che dubito che vogliano leggerla.
      Per come sono fatti loro la traduzione se la sono bell’e fatta da soli, si sono creati il loro bel film in testa, mi hanno già affibbiato innumerevoli appellativi (che mio marito non mi ha voluto riferire), hanno accusato mio marito di “non sapermi gestire”(…va beh, dopo sta frase che continuo a fare??), hanno già portato innumerevoli commenti da amici tunisini che parlano male di mio marito e che mi paragonano al peggiore degli infedeli…uh, hai voglia!
      Dubito assai che una traduzione, per quanto ben fatta e veritiera, possa servire.
      Li è proprio da cambiare la mentalità (e si che parliamo di una persona che vive nel moderno nord europa da ben 20 anni e si considera belga…e meno male…)

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