Live da bordo piscina


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Momenti di relax.
Ogni tanto, incredibilmente, ce li concediamo anche noi.

Quest’anno, come era facilmente intuibile, le vacanze sono saltate: non c’è tempo di incastrarle, tra una corsa e l’altra.

E allora tocca accontentarsi di soluzioni alternative.
Che, in casi estremi può ridursi alla nostra fantasmagorica “piscinachenonc’e'” (di cui sopra potete ammirare una diapositiva).

Oppure, quando possibile, si va con le piscine comunali:
Economiche e soprattutto vicine a casa (perché mille ore di traffico co sto caldo infuocato, scusate ma anche no).

E ci si va compatibilmente con gli appuntamenti dell’agenzia immobiliare.
Che, vi aggiorno, oramai abbiamo appuntamenti 6 giorni su 7, anche 3/4 per giornata.

Che, se da un lato e’ stressante, ha come lato positivo quello di avere sempre casa tirata a lucido e super profumata…

E a forza di vedere gente riesco a capire in un nanosecondo chi e’ realmente interessato e chi, invece, aveva 10 minuti da buttare via.

In molti hanno chiesto se lasciamo i mobili.
E io lo so che hanno adocchiato la cassapanca di nonna…ma quella no, nun ce pensate per niente: resta in famiglia!

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Oggi e' uno di quei giorni da piscina comunale.
E, miracoli tecnologici, mi ritrovo sdraiata sul mio lettino, col sole che mi riscalda, a picchiettare sulla finta tastiera dell'iPhone per raccontarvi cosa succede all'interno in questo periodo.

E' una bella giornata, fa caldo e l'acqua della piscina e' un toccasana.
Certo, il fatto che sia domenica rende il posto pieno come un uovo.
Ce ne siamo accorti dalla fila trovata alla cassa questa mattina presto.
40 minuti di attesa…per poi scoprire che molti furbetti, in fila dietro di noi, avevano mandato le mogli ad occupare sdraio e ombrelloni all'interno.
Ecco.
Dite quello che volete ma sono contenta di abbandonare questo tipo di cafonate italiche.
Mi piace fare le cose per bene.
Se c'e' una fila, la rispetto.
E invece continuo ad imbattermi in gente che finge e passa avanti.

Lo dico sempre che ho il DNA straniero!

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Ovviamente, caos e impegni a parte, e’ un periodo carico di letture e riletture. Come questo romanzo di Gregory Maguire, Mirror Mirror, ispirato alla favola di Biancaneve (e con Lucrezia Borgia nei panni della matrigna).
Prendetelo come uno spassionato consiglio per una sana lettura sotto l’ombrellone.
E, a proposito di consigli libreschi, suggerisco a tutte le mamme di bambini che frequentano la scuola primaria (e anche alle insegnanti) un libro per le vacanze assai particolare: I compiti vanno in vacanza, edito dalla Erickson.
Cliccando qui trovate la mia recensione su Zebuk.

Bene, e ora scusate ma la lettura mi chiama…