Music Mood: Ain’t no way (112/365)


Avete presente quando vi rimane in testa una canzone per tanti giorni e vi ritrovate a canticchiarla in continuazione?
E’ quello che mi è successo questa settimana con questo brano di Aretha Franklin (e in molte l’hanno ricantato…ma Aretha è Aretha, c’è poco da fare), ritornato alla mente grazie anche alla strepitosa versione cantata qualche giorno fa in Glee.
Ok, canticchiarla è un parolone: è una di quelle canzoni da ascoltare a volume altissimo, ad occhi chiusi.
E’ un gospel.
E inizia come ogni gospel che si rispetti: slow, basso basso.
Poi sale, parte il coro, la cosa inizia a “farsi seria”.
Che se uno non fa caso alle parole sembra la classica canzone da innamorata respinta che chiede di farsi amare.
Ecco.
E’ proprio l’opposto:

Ain’t no way for me to love you
If you won’t let me

Ovvero: Se ti rifiuti di lasciami andare non potrò amarti.

Che Aretha mi piace per questo. Lei chiede “Rispetto”, invita a “Pensare”, si incavola e reclama la sua indipendenza di donna libera.

E io me l’ascolto.
Ancora e ancora e ancora.

Pensato da

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