Di casa in casa

Sono giorni frenetici questi.
Perchè i fatidici due mesi (che era il periodo di permanenza nel nostro primo appartamento) sono da poco terminati.
E le due settimane precedenti sono state tutte una corsa alla ricerca di un altro posto (più definitivo) dove vivere.
Che ci eravamo detti:

Ma si, tanto abbiamo due mesi per trovarne un’altra di casa! Hai voglia quanto tempo!

Si.
E poi, tanto per non smentirsi mai, ci siamo ridotti quasi all’ultimo minuto.
Giusto per avere quel brivido dell’imprevisto che ravviva una giornata piatta, sapete no?
Senza contare che, quando ti metti a cercare c’è sempre quella percentuale di risposte negative che ti butta giù di morale.

Ma ci siamo.
L’abbiamo trovata, alla fine.
Non troppo lontano da dove eravamo prima.
Collegata in modo ottimale con il lavoro del marito.

Soprattutto, senza l’ombra di moquette, con le stanze luminose, un bel giardino condominiale e pure un secret garden (curiosi, eh?) dove organizzare un barbecue con gli amici.

Il trasloco è stato forse più stancante dell’altro.
Mi ha lasciato in ricordo un mal di testa che mi porto dietro da 2 giorni in maniera ininterrotta.
E che, grazie anche all’antidolorifico, mi fa sembrare lievemente pià stordita del solito.

Ma dopo la mega pulita, l’arrivo dei letti e dei primi mobili di “sopravvivenza”, beh, la casa ha davvero un bell’aspetto.

Certo….le tendine, nel caso vi fosse venuto il dubbio, sono sempre li.


Più fighe, in una nuance che va a braccetto con il parquet e un filino più semplici da tirare giù (ho detto un filino…).
Ma ci sono.
E credo che, a meno di un acquisto immobiliare in un futuro ultra prossimo, me le ritroverò tra i piedi ancora a lungo.

Insomma.
Ora, almeno per un bel po’ non voglio sentir parlare di traslochi.
O potrei non rispondere di me…

Tra l’altro, per la serie buone nuove che chiamano buone nuove, dopo un tempo incredibilmente lungo (e a dirla tutta iniziavo seriamente a pensare che non sarebbe mai successo) ha anche chiamato la scuola (quella che avevamo chiesto noi) dicendo che ha un posto libero per Saruccia.

Per qui,oltre a casa nuova, dalla prossima settimana avremo anche una nuova scolara in città.

 

(non mi faranno male tutte st’emozioni in un colpo solo??)

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6 thoughts on “Di casa in casa

  1. Quante novità!!! Sai che bello decorare casa nuova per Natale? E in bocca al lupo alla tata per la nuova scuola, un bacione e buon fine settimana, Patty

    • Grazie buon fine settimana anche a te! 🙂
      Uh che poi qui le decorazioni di Natale sono in vendita da un paio di settimane (e oggi sono andata all’Ikea, che è come tre volte quella di Roma…e, omamma…non vedo l’ora di fare l’albero, ecco!) 🙂

  2. Grazie a tutte! 🙂
    Il fatto di aver cambiato di nuovo casa è stato un po’ come tornare indietro di due mesi.
    Abbiamo rinnovato l’entusiasmo.
    Eh, beh, ecco, la fifa c’è sempre…però ora sembra quasi una cosa normale 🙂

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