In a Month

Quante cose possono succedere in un mese?

Beh, molto dipende da quanto intensamente si vive la vita in quel determinato periodo.

Diciamo che a noi, in un mese, ne sono successe di cose:

  • Abbiamo preso un aereo, con un numero non indifferente di valigie (non prima di esserci liberato di tante cose che rappresentavano la zavorra che ci teneva incollati alla vita precedente) e siamo sbarcati in un posto nuovo.
  • Nuove persone.
  • Nuovi luoghi da esplorare.
  • Una nuova lingua con la quale fare i conti.

Abbiamo familiarizzato con una casa che ci ospiterà per poco.
Semi spoglia.
Ma completa dell’essenziale (anche di stoviglie, coperte e asciugamani, per dire).

E siamo stati travolti.
Dalle novità.
Ma anche dall’iniziale rifiuto di Saruccia nel voler almeno provare con qualche parolina in inglese.
Abbiamo sperimentato i primi momenti di crisi e di angoscia (per la serie: “E mo che faccio?”).

Poi è arrivato il momento di ambientarsi.
E allora un po’ tutti e tre abbiamo iniziato ad osservare le persone che incontravamo.
Ed è partita una sorta di corsa all’emulazione.
Soprattutto da parte di Sara.
Che ha finalmente iniziato a provare le prime parole, ad accettare di vedere la tv in inglese (“Però., mamma, un dvd al giorno in italiano posso guardarlo?”), ad avvcinarsi timidamente ai bambini che incontrava al parco.

Non è andata sempre benissimo (che ci sono dei soggetti di 7/8enni che te li raccomando…).
Ma poi ti capita di incontrare la bambina gentile che ti prende per mano e ti porta a giocare.
E torna il sorriso.
E anche il coraggio.
O ancora di imbatterti nel bambino italiano…ed è festa grande (per entrambi, direi).

C’è chi continua a dirmi che ammira la mia scelta.
Io sono sempre dell’idea che un filino incosciente lo sono stata.
E non mi ritengo da ammirare.
Non penso di avere nessun tipo particolare di coraggio.
A volte mi sento semplicemente fuori come una zucchina.

Ma forse è questo lo stato d’animo dei primi tempi, chi lo sa.
Magari, in fondo, resterà sempre quel filo di insicurezza.
Soprattutto se vedi che tua figlia è in difficoltà.

Me lo chiederò sempre, penso, se ho preso la decisione giusta.

Però, se devo fare un bilancio di questo primo mese (che è passato così in fretta e in modo così liscio) non posso essere insoddisfatta:

Dopotutto ci siamo mescolati alla folla, abbiamo conosciuto tante persone gentili, disponibili e che ci hanno fatto sentire un pochino più “a casa”.

Anche se, probabilmente, prima di considerare questa terra così affascinante e così metereologicamente mutevole “casa” passerà ancora un bel po’.

Ma in fondo è questo che ho appreso in un mese:

che le avventure migliori sono quelle affrontate giorno dopo giorno, senza grandi pretese.
Perchè a volte basta una coperta e qualche panino per un picnic improvvisato.
O cucinare insieme a degli sconosciuti e lasciarsi andare ad una chiacchierata a ruota libera.
O semplicemente sdraiarsi su un prato e fare il pieno di sole e calore.

Basta davvero poco.
Per stare bene.
E per iniziare a pensare di voler mettere radici in un posto qualsiasi del mondo.

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8 thoughts on “In a Month

    • Ciao!
      Ti ringrazio!
      Io ogni tanto sbircio nel tuo, interessantissimo blog (anche se non ho mai commentato): onoratissima sono 🙂

  1. già un mese? quindi tra poco vi tocca un altro trasloco????
    se è la scelta giusta o no nessuno può dirlo e nessuno lo saprà in tempi brevi…se siete sereni voi allora lo è stata….io penso che quando una persona decide di lasciare tutto è partire è perchè è arrivato al limite della sopportazione quindi peggio di prima lì nn può andare no?! 😉

    • Eh si tra un mese si trasloca sigh (non mi ci far pensare…) 🙂
      Il limite della sopportazione era bello che superato…ma si in fondo e’ una scelta ponderata anche troppo a lungo!

  2. Il rompighiaccio è già stato tuo marito, che ha già fatto il primo passo lasciando casa e affetti, un paese così diverso dal nostro, per venire in Italia. Adesso siete in 3, tutto andrà per il verso giusto!

  3. In bocca al lupo per tutto Silbi, io ti ammiro perchè non avrei avuto mai il coraggio e la forza di mollare tutto e ricominciare…Complimenti!!! E vedrai che piano piano tutto si sistemerà.

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