Let the adventure begin

No.
Non e’ che siamo scomparsi dalla faccia della terra.
Siamo fin troppo presenti e presi dalla nostra nuova vita.
Chi mi segue sui social lo sa da un po’.
E allora, dopo un periodo di abbandono del blog ritorno e ufficializzo:
Gli abitanti dell’Interno 105 hanno cambiato casa.
E anche paese.
La “fuga” era in preparazione oramai da tempo.
E non appena abbiamo trovato un compratore per quella che e’ oramai la nostra ex casa, e’ partita la corsa all’espatrio.
Ed e’ stata una fatica immane.
Perché quando decidi di mollare tutto e ricominciare da capo in un altro paese sul serio devi mollare tutto.
A partire dai mobili, la macchina…ma anche buona parte delle cose di uso quotidiano.
Perché, diciamoci la verità: a meno che non si stia affrontando un trasferimento con l’azienda che ti paga il trasloco, portarsi dietro le proprie cose, i propri ricordi costa. E anche tanto.
E allora bisogna scegliere.
Ho ridotto all’essenziale il mio guardaroba, ho impacchettato lenzuola e coperte in formato basico (giusto per non dover sul serio ricomprare tutto), mi sono portata dietro un kit di sopravvivenza libresco, i DVD della Saruccia, 2 tv, il pc…
Alla fine in aeroporto avevamo 4 valigie grandi (imbarcate), 3 trolley che fungevano da bagaglio a mano e 3 zaini.
Nonostante tutto siamo stati bravi, non trovate?
Ah giusto, non vi ho detto la destinazione finale:

Ma Londra, of course!

Scontata, vero? 🙂

Va beh dopotutto non ho mai fatto mistero di amare le sue atmosfere, la sua vitalità, in parte anche il suo “pallore” (che volete farci…sono un po’ gotica di mio) 🙂
E insomma, abbiamo fatto le valigie e siamo partiti all’avventura.
Abbiamo fatto in tempo a vedere l’ultimo giorno di gare olimpiche e la cerimonia di chiusura…oltre a concederci qualche giorno da turisti.


2 settimane.
Tanto e’ passato dal nostro arrivo.
Ci stiamo ambientando.
La zona che ci e’ capitata in sorte e’ a sud est. E, a prima vista, e’ anche assai carina.
Case vittoriane, pochissimi palazzi, tanto verde, negozietti pittoreschi affiancati a shop più famosi, tanti bambini, tante famiglie, una moltitudine di pancioni e negozi a tema: da quelli per la gravidanza e i primi mesi, ai parrucchieri per bambini, ai negozi di giocattoli alle librerie junior.
Insomma, come inizio non sembra tanto male, no?
Ora non ci resta che aspettare il responso dalla scuola per Saruccia…e lasciare che l’avventura, quella vera, inizi.

(e nel frattempo preparo qualche post fotografico e “narrante”, nevvero….a prestissimo!!!)

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10 thoughts on “Let the adventure begin

  1. io te l’ho detto già che avete fatto un bel passo, coraggioso ma ragionato, come sei tu. Ora piano piano tutto prenderà forma, non solo la scuola della Sara. Io però…. memore di due grandi traslochi di città (da PG a SR, da SR a Roma e da Roma a SR) non ce l’avrei fatta a rinunciare a tante cose… Mia mamma ancora si ricorda i pacchi consegnati dal corriere con centinaia di libri…. echecevoifà… rinuncerei a tutto ma non ai miei librotti!!! ma sara giocattoli non se n’è portati?

    • Sara ha portato tutti i dvd che è riuscita a nascondere nelle valigie, un bel po’ di pelouche, qualche bambola ma per il resto: Ma tanto, mamma, anche a Londra ci sono i giocattoli, no?? (capito come mi ha fregato, si?).
      Libri ne ho due maxi scatoloni a casa dei miei, insieme alla wii con relativi giochi…come torno a Roma ne porto qualcuno su…ne ho dati via un centinaio (e non so ancora come ci sono riuscita…)

  2. Ciao Silvia, casa nuova, città nuova e blog new look. Si devo dire che rinchiudere tutto in poche valige sarebbe difficile per me, ma, evviva il cambiamento. Bentornata.

    • Ti ringrazio! 🙂
      Non è stato facile rinchiudere tutti i miei averi (o quasi) in poche valigie.
      Qualcosa è rimasto a casa dei miei…ma tante, troppe cose sono andate via.
      Chiamalo coraggio, chiamala incoscienza.
      Ma è un modo per ricominciare.

    • 🙂
      Se ti dico che avevo (e ancora un po’ ce l’ho) una fifa blu?
      Era una cosa che volevo fare da tanti anni ma mi bloccavo:
      Ho un lavoro a tempo indeterminato qui, li come faro’, ho un mutuo da pagare, una figlia che non capisce la lingua…
      Poi mi hanno licenziato, ho iniziato ad insegnare l’inglese a Sara, ho venduto casa e chiuso il mutuo…non avevo più scuse 🙂

  3. Ciao, ti seguo da tantissimo tempo e sono veramente colpita dal tuo coraggio….complimenti e in bocca al lupo! Ciao da Sabrina 🙂

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