…e alla fine arriva il sereno

COSEdiKiKKA T-shirt – Photo Credits: Interno105.com (2012)

Fine maggio.
Di solito in questo periodo sono tutta indaffarata con la fine della scuola.
E organizzo il compleanno (come sempre anticipato) per la Saruccia.
Non mi sono smentita nemmeno quest’anno.
Un po’ perchè questo potrebbe essere (anzi è) l’ultimo compleanno che festeggerà con questi compagni di scuola.
Un po’ anche perchè avevo voglia di farle capire che so quanto è stato faticoso quest’anno e quanto sono contenta dei suoi progressi.

E insomma, siamo in fase preparatoria.
Magari ve ne parlo più approfonditamente in altri post (dite che stavolta quello fotografico riuscirò a farlo? Mai dire mai…).

Ma parliamo della fine dell’anno scolastico, please.
Prima domanda:

Ma com’è che tra fine maggio e inizio giugno si viene sommersi da eventi (extra)scolastici che richiederebbero l’assunzione di un’assistente personale?

Ho un’agenda che, sul serio, è tutta un intreccio di appuntamenti, saggi, concerti, recite.
Una roba che, se non sto attenta, rischio di andare in chiesa per il concerto di fine anno quando, magari, c’è un funerale, per dire…
La cosa che spero è che l’intreccio magico agendina/post it sparsi in casa/avvisi strombazzanti sull’Iphone funzioni.

Intanto abbiamo iniziato.
Sabato scorso c’è stata la Festa di fine anno della scuola primaria.
Il giorno prima, quella della Scuola Media: un sole che spaccava le pietre…
Aggiungo altro?
Beh si.

Cleaning the Stage before the school party – Photo Credits: interno105.com (2012)

Avevano allestito un palco (e la mattina la Saruccia voleva anche pulirlo…), dove i bambini della classe 5° avrebbero recitato delle poesie di addio e dato il benvenuto ai nuovi bambini.
E dove i piccoli della scuola materna, aiutati dai bambini della prima elementare, si sarebbero dilettati nel recitare Il piccolo Principe (scenografie dipinte dalla classe di mia figlia…mi è tornata a casa per 10 giorni 10 in versione imbianchino sbadato…).

Diciamo che hanno fatto in tempo in tempo a recitare l’ultima battuta.
Poi il diluvio è sceso sulla scuola.
Meno male che la preparazione dell’orto da parte degli alunni era stata fatta la mattina presto.

Ci vuole un fiore – Photo Credits: interno105.com (2012)

E si che la festa doveva riprendere alle 15, con i gonfiabili (spostati in palestra) e la truccabimbi.
Noi siamo arrivati un pochino più tardi.
Mica per nulla.
E’ che la sottoscritta è stata, a sua insaputa, iscritta alla famigerata Gara di Torte.
Non ve lo dico CHI mi ha iscritta alla gara….lo avete capito, si?
E insomma, passato un primo momento di panico, chiedo aiuto sul web e mi danno questa ricetta, presa direttamente da questo bellissimo sito.
E io produco questa roba:

Nutella Cake – Photo Credits: interno105.com (2012)

Che, a dirla tutta, si era pure rotta in un punto e iniziava a franare.
Ma, grazie alla santa nutella, messa subito in frigo, è rinata! 🙂

My Nutella Cake – Photo Credits: interno105.com (2012)

Non ho vinto.
Non che avessi delle mire nascoste (per quanto, diciamocelo, un mese di palestra gratis schifo non mi avrebbe fatto…).
E’ che quando sono arrivata al tavolo dei giudici e ho girato l’occhio sulle altre torte, il primo impulso è stato quello di prendere il mio dolce e tornarmene a casa.

No dico: c’erano creazioni che altro che Cake Boss!

La vincitrice?
Una torta/Libro, con sopra un gufo laureato con tanto di tocco in testa, con farcitura di tiramisù alla fragola (il gufo) e tiramisù al caffè (il libro).
Però, diciamocelo:
Alla fine le torte, dopo l’assaggio dei giudici e la premiazione, sono state messe in vendita per raccogliere fondi per la scuola.
Ora non per dire nulla ma….sapete quale torta è stata venduta per prima? 😀
(Appunto: le soddisfazioni sono altre, hehehehehe).

Dicevo:
siamo arrivati a scuola un’ora dopo l’inizio della festa pomeridiana…esattamente 30 secondi prima che il diluvio decidesse di abbattersi di nuovo, e con più forza, sulla scuola.
E mentre i bambini giocavano (e noi genitori tentavano timidi approcci fuori, morendo di freddo) la bidella correva come una forsennata al grido di:

Venite!! La scuola se sta a allagà!!

E non era tanto per dire….ho le prove fotografiche:

Allagati – Photo Credits: interno105.com (2012)

E bidelle e genitori si sono ritrovati a tamponare l’allagamento con mezzi (e indumenti) di fortuna.

Insomma.
La situazione delle scuole italiane non è delle migliori…però…questa è tragica!

Dopo tanta, tantissima pioggia, la calma.
Il sereno.
Il sole che spacca le pietre di domenica.
E a me una giornata così calda e solare serviva proprio.
Perchè ieri erano esattamente 365 giorni che sono disoccupata.

365 momenti che ho vissuto con umore altalenante.
365 modi di arrabbiarmi, urlare, piangere fino a restare senza lacrime.
Per poi ritrovare la strada.
Con calma.
Ma anche con fatica.
Con impegno e coraggio.
E con il sorriso che, piano piano, prendeva il posto della preoccupazione.

Ecco.
Ieri era un giorno di sole.
Perchè ieri era il MIO giorno di sole.

La pioggia e le lacrime le lascio a qualcun altro.

Pensato da

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5 thoughts on “…e alla fine arriva il sereno

  1. In effetti la fine della scuola è sempre pieno di eventi, a cui noi in questo periodo si aggiungono una serie di compleanni. Sono contenta che tu sia più serena, è importante vedere sempre positivo.

    • SI è vero…anche i compleanni! quelli me li ero dimenticati 🙂
      E si…meglio vedere positivo, meglio essere propositivi e fare progetti. Tiene la mente occupata e, perchè no?, riesce a farti vedere le cose sotto diverse sfumature…

  2. In primo luogo chiedo ufficialmente la Saretta in vacanza premio a casa mia. Me la puoi mandare tipo colonia. Vedo che fa la giardiniera meglio di Greg, spazza che è una meraviglia e poi sappiamo che fa onore sempre alla tavola.
    E a te amica, 365 volte GRANDE, perchè sei tenace come una roccia dietro quella scorza da biancaneve con gli occhi azzurri!!!!

    • Hahahaha per il mangiare lo sai: è una buona forchetta! 🙂
      Poi si, si da da fare (ma dipende anche dal momento eh…).
      Per il grande, grazie….alla fine devo scegliere cosa fare…..ma se lo scelgo vado fino in fondo (sono stanca di guardarmi indietro e dire “E se…?”) 🙂

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