Weekly Book: Sette Mari, Tredici Fiumi – Monica Ali (266/365)

Lunedì impegnato quest’oggi.
A partire dalla scelta del libro della settimana.
Parliamo sempre di Londra.
Ma da un punto di vista meno turistico, decisamente meno pittoresco.
Più drammatico, sotto certi punti.
E’ il suo lato più multietnico.
Raccontato da Monica Ali.

Sette Mari, Tredici Fiumi

Nazneen ha sempre saputo che ribellarsi al Destino è una battaglia persa, finda quando sua madre, convinta di essere preda di un’indigestione, l’hapartorita più morta che viva nel fango di un villaggio del Bangladesh. Nessunol’ha soccorsa in quell’occasione. E nessuno è intervenuto quando, anni dopo,si è trasferita a Londra per sposarsi con Chanu Ahmed, un uomo grasso con lafaccia da rana e il doppio dei suoi anni. Scelto da suo padre. Immigrata traimmigrati nel cuore dell’East End londinese, le sue giornate si susseguono alchiuso di un appartamentino soffocato da mobili scuri. Il fiume della vitascorre davanti ai suoi occhi malinconici, mentre il velleitario Chanu dedicatutto il tempo a inseguire una promozione che non arriverà mai. E un giorno Nazneen si ritrova madre, una donna adulta che vive di riflesso le vite altrui, che sa dire soltanto “sorry” e “thank you” nella lingua del nuovo paese, e che impara a voler bene a quel marito mai scelto.
L’unico filo che ancora la lega al Bangladesh sono le lettere della sorella Hasina, scappata a sedici anni per coronare un sogno d’amore. Ma la sorte con Hasina non è stata benevola: il marito la picchia di continuo, lei fugge sempre e di nuovo, perde il posto in fabbrica, finisce col prostituirsi. Nazneen, per aiutarla, si procura lavori di cucito, mentre Chanu raggranella risparmi per rientrare in patria da trionfatore, sotto lo sguardo atterrito delle figlie che quella patria non l’hanno mai vista. Fino a quando nella vita di Nazneen entra Karim. Giovane e  bello, impegnato nella difesa dei diritti delle comunità musulmane, lui è tutto ciò che Chanu non è mai stato. Da quel momento niente per Nazneen sarà più lo stesso.
Vent’anni di storia della comunità bengalese a Londra, le battaglie contro le tradizioni, l’incertezza tra una jihad globale e le lotte interne tra bande e fazioni: tutto questo è il romanzo d’esordio di Monica Ali. Ma in Sette Mari Tredici Fiumi vive anche una grande famiglia di personaggi, amari, combattivi, grotteschi, divertenti; ciò che li lega è la ricerca di se stessi e dell’unione con l’altro, passionale o indulgente, di quella comprensione che si nutre dei giorni, come nella vita vera.

Pensato da

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