Angry Post (267/365)

"Unhappy" - sxc.hu photo

Non ce la faccio.
E non conosco un sinonimo più carino per dirlo.
Il flusso dei miei pensieri, già abitualmente incasinato di suo, ma tutto sommato con una sua stramba logica, oggi è in totale black out.
E io mi ritrovo a dover domare mille stati d’animo diversi e contrari, un fiume di paure (quasi) incontrollabili, una montagna di incertezze.
Con un’unica, sola e triste certezza:
Sono arrabbiata a morte.
Con chi mi ha ignorato deliberatamente per anni, trattandomi da donna invisibile, con l’unico intento di farmi crollare e scappare via.
Con me stessa, perchè dopo 8 lunghi anni di passione lavorativa, ad un certo punto mi sono arresa e ho fatto esattamente il loro (sporchissimo) gioco.
Con tutte quelle persone che ti incontrano, sorriso a 32 denti e: “Allora, come va? Qualche novità lavorativa?” (secondo te se ne avessi me ne andrei in giro per mercati rionali alle 10 del mattino??).
Le stesse persone che, se solo volessero, avrebbero potuto alzare un telefono per domandare alle migliaia di persone che conoscono se, per caso,…..ma va beh, lasciamo correre. (Anzi no…non vi siete interessate prima e fate le carine ora? Fanculo!)
Ce l’ho con una società che se sei sufficientemente troia riesci a guadagnare anche 12mila euro al mese…se sei una normale, non importa quante lauree tu abbia preso, al massimo se ti dice bene te ne danno 800 al mese…se no un rimborso spese e tanti saluti.
E lo so che c’è gente che sta sicuramente peggio di me e che non mi dovrei lamentare.
Il fatto è che io non mi lamento:
Sono spaventata.
A morte.
Di non sentirmi in grado di affrontare questi improvvisi momenti di tristezza.
Di sentirmi totalmente incapace di poter ottenere un nuovo lavoro.
Di avere la certezza che nessuno assumerà una persona come me.
Perchè, come si dice?
Evidentemente se “di la” mi hanno considerato un problema, o una poco capace o chissà cosa…perchè qualcun altro dovrebbe fidarsi di me?
Mi sento come in una gabbia.
Razionalmente so che quello che ho scritto un paio di frasi prima non è vero.
E che spero con tutto il cuore che qualcuno mi dia la possibilità di dimostrare quanto valgo.
E’ soltanto che adesso proprio mi riesce difficile di vedere il bicchiere. Pieno o vuoto che sia.
Perchè lo scrivo qui?
Queste dopotutto sono cose che dovrebbero rimanere nascoste.
E invece le scrivo.
Per sfogarmi.
Per tenermele bene a mente.
Perchè, spero con tutto il cuore, di ritrovarmi a rileggerle tra qualche tempo (non molto)…e vorrei pensare, mentre le leggo….a quanto sono stata stupida a pensare ciò che ho scritto.
E soprattutto, lo scrivo perchè, dopotutto, se vi tengo costantemente aggiornati sui miei spostamenti via foursquare…direi che posso anche permettermi di esternare la mia rabbia e la mia tristezza.
Mi scuso se il post di oggi è tutto fuorchè positivo.
Ma io sono così.
Non avrei mai potuto fare l’attrice.
Gli occhi mi avrebbero tradito al primo istante.
Se sono arrabbiata con qualcuno, si vede ad un chilometro di distanza.
Se sono triste, il tono della mia voce lo riflette.
Se i miei pensieri diventano improvvisamente negativi…il mio modo di scrivere ne risente.
Prendetemi così oggi.
Ma vi prego.
Non prendetevi mai gioco di me.

Un abbraccio, mondo.

Pensato da

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22 thoughts on “Angry Post (267/365)

  1. Oh Silbi… quanto mi dispiace…. Non ti meriti tutto questo, ma di certo non ti è di aiuto, quindi ti abbraccio forte forte, sperando di ritrovare presto il tuo sorriso…

  2. Se non trovi subito un altro lavoro non è certo perchè non te lo meriti, ma perchè il mercato non si è ancora ripreso dalla crisi. E anche noi ne sappiamo qualcosa, purtroppo.
    Ti abbraccio, di più non posso fare.

  3. Ti seguo da poco, ma mi unisco alla tua brutta giornata,forse perchè anche il mio umore oggi non è da meno, sono ore che tento di scrivere qualcosa per esternare l’amarezza che ho( brutte storie che vorrei condividere ma che non riesco a mettere nero su bianco oggi.)

    Io dico ben venga sfogare la rabbia e l’amarezza sul blog, è il tuo spazio, è il tuo pensatoio, fai e scrivi quello che senti.
    Le persone ti devo prendere nei bei momenti e nei brutti momenti, le persone van prese in toto, non si possono amare a “pezzetti” …
    Spero tu torni a sorridere presto…

    Scusa se mi son permessa di commentare una giornata così intima per te..

  4. tesoro, come ti capisco… sono messa come te… sto ancora lavorando, ma per una ditta che sta chiudendo… e non so per quanto me ne starò qui… rabbia anche io tanta… perora ti abbraccio, poi ti racconterò…. ❤

  5. Le giornate “no” capitano a tutti…Tu SAI chi sei veramente, e QUANTO vali davvero, e non tutte le ditte hanno un metro di valutazione delle dipendenti così “alternativo”, ma guardano che sai fare realmente. Non lasciarti abbattere dallo sconforto di un grigio lunedì mattina.
    Un abbraccio, da così lontano non posso fare altro, purtroppo…Patty

    • Grazie Pat! E’ vero, lo so. Ho anche paura che la prolungata assenza da un luogo di lavoro mi possa in qualche modo rallentare quando riprendo (e so anche che sarebbe normale). Insomma…quando sono negativa le penso tutte per contribuire a buttarmi ulteriormente giù di morale!
      Ricambio l’abbraccio 🙂

  6. Che a conoscerti uno il lavoro te lo darebbe a scatola chiusa, mi viene un nervoso…
    Scrivi, scrivi, il blog è tuo e ci va dentro quella che sei tu. Ti abbraccio forte.

  7. @Nico: ricambio l’abbraccio…grazie mille!
    @pole: di solito sono la prima a crederci…negli ultimi giorni l’umore è un tantino più negativo..so che passerà.
    @CiPi: La mia parte razionale infatti sa che è così. Sa anche che ci sono persone nella mia medesima condizione, e anche peggio. E’ la mia parte decisamente irrazionale che non riesce a farsene una ragione! (ma prima o poi la convinco) 🙂
    @Silvia: Non scusarti! Anzi…sono io che ringrazio te per le parole che mi hai lasciato. E’ vero, la gente deve prendermi in toto e non a pezzetti. Anche questo è un altro dei miei problemi. Spesso non mi confido nemmeno con le amiche per paura di dare fastidio, annoiare, intristire anche loro. Credo di aver fatto bene a mettere nero su bianco. Oddio, me lo sono riletto 10 volte e ad ogni rilettura mi è scesa la lacrimuccia…però un po’ mi sono liberata di una parte di peso.Grazie ancora!
    @Elena: mi spiace davvero tanto. Che poi sai qual’è la cosa più difficile alla fine? E’ proprio guardarsi intorno. Perchè ti rendi conto che molti sono nella tua stessa situazione e il pensiero che le cose non si sbloccheranno presto è più di un pensiero…secondo me è anche quello che mi fa stare più giù del solito. TI abbraccio forte. Un in bocca al lupo anche a te! 🙂

  8. carissima
    tranquilla e hai fatto bene a sfogarti…spero anzi sono sicura che presto si risolverà tutto 🙂
    ho i tuoi stessi pensieri e paure..e successo la stessa cosa a me..ora lavoricchio part-time da casa da un paio di mesi ma in ritenuta d’acconto e guadagno solo se lavoro e certezze poche ma dopo 2 anni senza lavoro mi accontento.
    ti abbraccio
    Antonella

  9. Non posso far altro che accodarmi alle altre per dirti chiaramente di non buttarti giù così. Fortunatamente per te (e anche per me ehehe) non in tutte le aziende richiedono un certo grado di troiaggine per andare avanti. C’è ancora chi crede nelle abilità, nelle facoltà, più che nella scorza esterna. Qui da me ci sono cape che nemmeno la fame è così brutta! E questo mi consola.
    Avrai la possibilità di dimostrare quanto vali. Io almeno te lo auguro.
    Piccola nota: mai ti ho vista scrivere parolacce di sfogo nei tuoi post… mmmazza, sei arrabbiata sul serio 😉

  10. Posso fare un’aggiunta? Fatti guidare con mano sicura da tuo marito, che lui si che ne ha passate tante ma nessuno, dico nessuno, è riuscito ancora a scalfire il suo sorriso e la sua buona volontà. Ed ogni volta è pronto a ricominciare con rinnovata fiducia.
    Trai da lui ispirazione amica mia.

    • In effetti il suo esempio mi aiuta tanto.
      Anche i suoi modi leggeri.
      Oddio, a volte ho proprio voglia di sfogarmi urlando contro il cielo (cit.).
      Però mi rendo conto che il suo metodo funziona.
      Perchè alla fine la rabbia sbollisce.
      E se tu nel frattempo resti sereno e ti guardi intorno e riesci ancora a vedere le cose belle che ti circondano…direi che è un gran traguardo.
      (e poi oggi mi ha portato a pranzo fuori….la cura sta iniziando a funzionare per forza!) 🙂

      • Che bello riuscire a vedere sempre il mondo così, vero?
        E se ci pensi a mente fredda, se fai mente-locale, te ne rendi conto che è così che bisogna vivere…
        Quindi sì: urla pure contro il cielo, canta a squarciagola chiusa in una stanza, fatti dare anche della matta, se i vicini son tipi ambigui… ma poi guarda fuori e ricomincia da capo.
        Indossa un bel sorriso e cerca tutto quello che di positivo c’è in ogni giornata: vedrai che piano piano sarà il sorriso a voler indossare TE!

        Perché c’è, ci deve essere tutti i giorni, un motivo per essere comunque felici… soprattutto con un marito così!

        (p.s.: sta scrivendo una che di questi angry-post avrebbe potuto scriverne millantamila… ma da quando vi ha conosciute, tutte quante, ha capito una cosa in più… :))

  11. @aspi: che poi alla fine, uno si rende conto che, vista la situazione attuale, c’è decisamente più concorrenza in giro…(ma magari è meglio se non ci penso, vero?)
    @antonella: ti abbraccio forte forte anch’io! Passerà per tutti, prima o poi.
    @ile: arrabbiatissima sono si! 🙂 fin dal titolo. E tu lo sai quanto sono diplomatica…per la serie anche le diplomatiche, nel loro piccolo…. 🙂

  12. Che poi ogni tanto fà bene smettere di far le diplomatiche e tirarsi una bella sana gnolla … suvvia te lo dico io che cerco di farmi andare sempre tutto bene , ma dopo quattro anni ho ancora il panico che il mio ex capo mi metta i bastoni tra le ruote , capisco la confusione la paura di non trovare piùà nulla da fare , di nadare in letargo lasciandosi andare al tran tran quotidiano … ma te lo dico con tanta stima tu sei davvero in gamba e ce la farai ..ce la faremo

  13. Oh Silbi, non sai come ti capisco, sono nella tua stessa situazione, forse anche peggio perchè oltre al pensiero di rimettermi a cercare lavoro, che è la cosa che odio di più al mondo ( in 5 anni, con questa crisi ne ho cambiati 4 e uno era peggio dell’altro!!) ed è questa la cosa che mi demoralizza di più, devo anche cercare di recuperare i miei soldi, perchè sono tanti e mi servono proprio…in giornate come queste non si ha voglia di fare nulla, ma dobbiamo essere forti perchè ce la faremo. Io intanto mi godo la disoccupazione e resto in attesa per Luigi, altra attesa snervante…Un abbraccio.

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