Ricordi londinesi (232/365)

Tornammo.
Stanche ma assai felici.
Tutto è iniziato mercoledì pomeriggio, quando il santo marito ha traghettato la sottoscritta e la Francy all’aeroporto di Ciampino.
Che si partiva con la Ryanair.
Era la mia prima esperienza con questa compagnia.
E devo dire che, a parte gli sbattimenti sulla misura del bagaglio a mano e il continuo avanti e indietro di hostess e stewart per venderti il vendibile, non sono male.
La nota più simpatica è la musichetta che suonano se atterrano in orario o in anticipo (nel nostro caso sia all’andata che al ritorno abbiamo anticipato di 20 minuti).
E poi il treno fino alla stazione di Victoria.
Dove siamo arrivati con un leggero (assai in realtà) ritardo sulla tabella di marcia.
Giusto per farvi capire: alle 19.30 avevamo il musical.
Alle 19.10 eravamo ancora a fare il check in in hotel.
Ah già, l’hotel: si può saltare questa parte?
Come ve lo descrivo??
Mmmmm….ah si: NON APRITE QUELLA PORTA…!!

(Fortunatamente aveva l’unica funzione di farci dormire qualche ora…).
Dicevamo….una volta raggiunta il nostro tugurio, ehm la nostra camera abbiamo messo il turbo e ci siamo rinfrescate e cambiate.
E poi di corsa di nuovo verso Victoria.
Destinazione: l’Apollo Victoria, dove ci aspettava Wicked.

(In tutto questo vi prego di notare che io avevo pranzato alle 11.15, colpa del marito, agitato per la partenza, che mi ha praticamente costretto a mangiare un po’ di pollo con lui…e poi nulla più….durante la visione del musical il mio stomaco cantava le parti da soprano….).

Il nostro secondo giorno è stato assai faticoso ed emozionante.
Faticoso perchè abbiamo scarpinato in lungo e in largo Notting Hill e il mercato di Portobello.


Con una capatina golosa all’Hummingbird Bakery e una libresca alla Travel Bookshop 🙂

Il pomeriggio l’incontro con la Barbaretta, che non vedevo da una vita e mezza (e che non è cambiata di una virgola dall’ultima, lontana, volta che l’ho vista), con capatina in un tipico (e pittoresco) pub londinese.
E poi beh…lei: Idina in concerto.
Si, noi eravamo in piccionaia…ma che emozione esserci!!

Il giorno dopo toccata e fuga ai Kensington Gardens (no va beh, sono meravigliosi…nonostante il freddo io una sdraia me la sarei presa e mi sarei seduta a guardare il lago, le oche e i cigni…).

Di questa minifuga mi resterà il freddo, le risate con la Francy, la sua infinita pazienza mentre sbirciavo tutto il reparto frutta e verdura del Sainsbury’s (non sono normale, me ne rendo conto), la mia mania di fare check in su foursquare in ogni negozio/locale/stazione/teatro/via/grande magazzino….anche a costo di rimetterci le penne (ma io ce lo so che l’autista del double decker che mi ha quasi messo sotto in realtà era l’autista del Nottetempo di Harry Potter….la velocità era la stessa…..)….si potete ripetere la stessa cosa che ho detto prima…!!
E le colazioni allo Starbucks (e soprattutto prendere nota….MAI ordinare un frappuccino ad ottobre…perchè è una specie di granita di caffè….oddio che freddo!!!), e WH Smith, e pure il cielo europeo (cit. maritozzo).

Insomma, io, nonostante tutto, rifarei le valigie di nuovo.
Magari anche con saruccia e maritozzo (perchè la Francy a casa non ce la posso lasciare).
Magari più a tempo indeterminato.


Pensato da

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7 thoughts on “Ricordi londinesi (232/365)

  1. sto ancora ridendo…scusa sai ma io ti batto in quelle cose li…immaginati Starbucks a Zurigo,15 dicembre giorno piu o giorno meno…e che mi bevo mentre tira un vento freddo dal lago??…un buonissimo frappuccino con la granita…
    Invidia la tua “gita” (si puo chiamarla cosi????), non invidio certo il frappuccino…
    Un abbraccio
    Anto

    • che poi il frappuccino è pure assai buono! 🙂
      Era il vento gelido e la pioggerellina che stonava insieme a lui!! 😀

  2. io avrei un solo commento riassuntivo, posso???
    WICKEEEEEED!!! 😀 (ps: mentre lo scrivevo l’ho pure cantato…no comment!)
    Gita fantastica, grazie per la bellissima compagnia e grazie per non esserti fatta schiacciare dal bus rosso!!! alla prossima avventura: lo space needle!!!

    • hahahahahaha, io oramai la canticchio almeno una volta l’ora 🙂
      Anch’io ringrazio sentitamente i tuoi pronti riflessi per avermi fatto fare un balzo all’indietro in tempo in tempo 😀
      Per lo space needle: prima o poi ci attrezziamo!!

  3. Amica che bello leggere il tuo resoconto! E si che a me Londra non piace e me ne convinco sempre di più, ma l’idea di un viaggio così è di suo entusiasmante (tranne il bus che ti sfrittata)… beh, bentornata. Si hai ragione, io che la Barbaretta la vedo un pizzico di più confermo: quella ragazza non cambia mai!!! 🙂 Che hai portato alla Saruccia per ricordo?

    • Eh no il bus lo eliminerei pur’io hehehehe 😀
      La Saretta ha ricevuto in dono: un fantasmagorico costume da strega (con tanto di cappello a punta) di Halloween (tu immagina me che per ben 3 volte ho dovuto aprire il trolley in aeroporto…e ogni volta spuntava fuori sto cappello….ehm…), una maglietta fucsia con su un cuore con la bandiera inglese fatto di brillantini (hehehehehe), la cioccolata, qualche rivista per bambini con regalini annessi, cancelleria rosa (come ti sbagli??).

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