Autopsia Virtuale (172/365)

C’è chi d’estate legge Chick Lit.
Io mi concentro sul brivido (sarà forse per contrastare il caldo?).
E nemmeno quest’anno mi sono smentita.
Sui molteplici acquisti libreschi la maggior parte sono thriller. Più una mia vecchia conoscenza decisamente da paura, letta a 16 anni e mai più riaperta (si vede che ho voglia di affrontare le mie paure…e stavolta le affronterò pure in lingua originale…brr ma ne riparliamo magari tra due lunedì, che prima devo finire gli altri libri!).
Questa settimana la inizio con una mia vecchia conoscenza.
La Kay Scarpetta che, tra un’autopsia e l’altra, si diverte a cucinare delle pizze da urlo (con ingredienti di tutto rispetto, non vi preoccupate!!) 🙂

E io colgo il titolo dell’ultimo libro di Patricia Cornwell e mi riprometto, in quest’ultima parte di estate, di analizzarmi, guardarmi dentro e decidere cosa c’è da cambiare e cosa da valorizzare (un po’ come i bidoni colorati di Ma come ti vesti?).
Magari buttando giù qualche appunto (che, se non scrivo qualcosa non sono contenta) e ripartire da settembre con una nuova Me.

Autopsia Virtuale, Patricia Cornwell

Port Mortuary – letteralmente il porto dei morti – è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo deve affrontare un nuovo scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito.

Pensato da

Advertisements

Mi lasci un commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...