Un filo d’olio (162/365)

O mammina che caldo allucinante!
Ma ti pare che alle 9 di mattina (e ripeto alle 9) uno va per aprire la portiera dell’auto…e si ustiona la mano??
Per come mi sento in questi giorni mi ci vorrebbe una bella crociera in Alaska (e, a proposito: tutta la mia solidarietà all’husky del mio vicino di casa…che, credo, prima o poi farà i bagagli e se ne ritornerà al Polo…!).

E quando è così caldo e tu non puoi uscire perchè non patentata (ma ancora per poco…quindi, ve lo dico subito: iniziate a guardarvi intorno con mooolta preoccupazione!) e il marito lavora (si si…je l’abbiamo fatta, almeno per uno dei due….e lavora solo di sera, che non è poi così male)…che fai?
Semplice: resti in casa. Magari guardi un po’ di tv. O giochi con la Saruccia. O fai shopping online.
E in quest’ultimo caso è cosa buona e giusta fare rifornimento libresco.

Oggi inizio a smaltire l’ultimo immenso ordine con il titolo più piccolo.
Perchè mi faceva gola.
E perchè, lo shopping online in questi giorni prevede anche la ricerca di un appartamento per una settimana di vacanza….dove ancora non si sa!
E il libro di oggi mi fa sentire già in vacanza.

Un filo d’olio

“Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant’anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mose – la nostra campagna – e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa. […] L’idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d’epoca e alcune pagine “narrative” per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma”. Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall’uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell’eterno presente della vita.

Pensato da

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4 thoughts on “Un filo d’olio (162/365)

    • hehehe per la patente: ma non vedi l’ora di essere messa sotto?? 😀 (in effetti non vedo l’ora nemmeno io…!)
      Per il libro…vale davvero…leggilo! 🙂

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