Troppe Parole. (145/365)

Coffee Book Session - Stock Photo by ugaldew

Parlando di tunnel ce n’è uno lungo, lunghissimo, che ho percorso per quasi 12 anni.
Ho scritto al passato perchè oggi sono arrivata alla fine di quel tunnel.
Alle 10:50 mi hanno chiamato per consegnarmi la lettera di licenziamento.
Soppressione di ruolo, dicheno.
Sarà (e credetemi non voglio fare l’uccello del malaugurio), ma fino a che non mandano via anche le altre due segretarie ci credo poco.
Comunque sono a casa.
Senza lavoro.
Con ben 7 mesi di disoccupazione al 60% (o forse è il 70?).
Con il mutuo da pagare, le bollette, la spesa.
E il marito a spasso pure lui.
Per cui il capo del personale mi perdonerà se non gli credo nemmeno un po’ quando mi giura che ha telefonato a tutti i dirigenti per scongiurarli di trovarmi uno straccio di lavoro nelle altre aree.
O che il mio capo si finge dispiaciuto, ma fa il dispiaciuto muto.
E che l’altro capo oggi abbia deciso di andare nell’altra sede. Lui che non ci va mai.
Lui che, però, in 6 anni si è inventato la qualunque per mandarmi via.
Che mi ha vessato verbalmente quasi ogni giorno.
Ecco.
Da quel punto di vista per me è una liberazione.
Difficile però sentirmi libera  quando penso a come pagare il mutuo e tutto il resto.
Visto che siamo ufficialmente disoccupati in due.
Avrei voluto più della mezz’ora messami a disposizione dal capo del personale per poter salutare i colleghi con i quali ho legato di più in questi anni.
Avrei anche voluto avere l’opportunità di mandare a quel paese il mio capo privo di attributi.
Avrei soprattutto sperato di non sentirmi così inutile. E arrabbiata.
Sono furiosa.
La ciliegina sulla torta me l’ha offerta mia madre.
L’ho chiamata per dirle del licenziamento.
Non volevo con questo pretendere aiuti economici.
Speravo che almeno in questo caso si sotterrasse l’ascia di guerra.
Perchè ultimamente i rapporti si sono deteriorati di nuovo.
Secondo loro è colpa di mio marito.
Che si è arrabbiato quando mia madre gli ha detto che lui avrebbe dovuto tornare a lavorare prima della fine della malattia se voleva conservare il posto di lavoro….ma evidentemente non ci teneva e non era abbastanza responsabile.
Sono settimane che vivo sospesa in un clima familiare gelido.
Secondo loro sono colpevole di non essermi schierata dalla parte dei miei genitori contro mio marito.
Oggi li ho chiamati e sapete?
Invece di parlare di me hanno di nuovo parlato di loro.
Mia madre mi ha detto chiaramente che non mi può aiutare……ha anche detto “Primo per la situazione drammatica che c’è tra di noi…per colpa di tuo marito….” e ha ricominciato.
Tanto che alla fine le ho detto che non avevo bisogno di questo e nemmeno dei suoi soldi.
Ma di un cavolo di minuto di comprensione.

Bene.
Siamo ufficialmente soli contro il mondo.

Preferisco così.

Non mi è mai piaciuto chi spreca troppe parole su argomenti idioti.

Ora voglio solo pensare alla mia famiglia.

Pensato da

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16 thoughts on “Troppe Parole. (145/365)

  1. silvia che dirti…..intanto ti mando un abbraccio virtuale e posso solo dirti che ti capisco in toto perchè sono più o meno nella tua stessa situazione…anche se nn ancora disoccupata ma l’aria si sta facendo pesante qua dentro…..
    so che ce la farete silvia…nn sarà facile ma so che qualche lavoretto salterà fuori..perchè come dici tu quando si è soli contro il mondo si tirano fuori attributi e forze che nn si sapeva nemmeno di avere…..

    io ci sono silvietta per quel poco che può contare ma ci sono!

  2. Come già detto in altre sedi, ti mando un abbraccio. Mi dispiace molto per tua madre, è vero, a volte avremmo solo bisogno di un’attimo di comprensione e invece…

    Anche io, per quel poco che serve, sono qui…

  3. Oh Silbi come ti ho già detto, mi dispiace molto, ti capisco perchè ci sono passata e un pò ci sono ancora dentro, lavoro ma non ho un vero e proprio stipendio, ci barcameniamo con lavoretti qua e là e stringendo la cinghia…ce la farete, ce la faremo…se hai bisogno di uno sfogo, ci sono…per tua madre non mi stupisco anche la mia è così, per fortuna che mio padre c’è sempre economicamente e non…ti abbraccio e non avere paura di chiedere una parola di conforto, da chi ci è passata…

  4. Grazie ragazze.
    Di cuore.
    So che non sarà facile.
    Ma so che ce la possiamo fare.
    E soprattutto so che ci siete.
    Per me è tanto importante.
    Grazie grazie grazie.

  5. porca miseria Silvie’ che situazione!! ma ascolta: provi ancora ad emigrare in Canada? IO spero che le cose si risolvino presto altrimenti proverei a seguire quella strada. Per quanto rigarda tua madre , mi dispiace molto, posso solo dire che con la mia le cose sono cambiate (in meglio)da pochi anni dopo anni di rottura. Ti abbraccio stella, tenete duro!

    • in Canada vorrei tanto andarci. Avevamo dovuto accantonare perchè non avevamo abbastanza soldi per visti, per sopravvivere i mesi necessari (e perchè se non fai almeno la richiesta di visto difficilmente un datore di lavoro ti prende in considerazione).
      Ecco se in fase di contrattazione con l’azienda riesco ad ottenere un po’ di soldi il Canada potrebbe tornare come reale.

  6. sono due giorni che ho mal di stomaco a pensarti, però in fondo in fondo io sorrido perchè ti vedo fra poco in un nuovo ruolo, magari proprio in quel settore che noi amiamo tanto, e ti vedo ammiccare e alzare un bel dito medio contro quelli che “non sono riusciti a riciclarti”. alla faccia della spazzatura!

  7. Amica che dire, torno oggi dopo un weekend e un giorno di ferie e trovo questa tremenda notizia. Voglio scriverti, ma in privato, solo che non ritrovo il tuo indirizzo email (visto che ti scrivevo sempre a quello del lavoro).
    Me lo mandi in pvt? Il mio lo sai, è nomecognome@hotmail.com

  8. Lu: io spero spero spero di riuscire ad alzare quel famoso dito contro chi dico io (un po’ come quando la mia prof di italiano delle superiori mi metteva sempre la sufficienza stiracchiata perchè, diceva, nessuno fuori dalle superiori mi avrebbe mai dato di più…e dopo il 28 in Letteratura Italiana 1 e soprattutto il 30 in Letteratura Italiana 2 le ho letteralmente sbattuto sotto gli occhi il libretto con un sorriso di quelli che manco lo Stregatto…) 🙂
    Ile: Che dire? il mio weekend è stato assai particolare, col sonno spezzettato. Ma tutto sommato è passato tranquillo. Ora spero di tranquillizzarmi ancora di più e di ricominciare meglio di prima (ti mando subito l’indiriss, smemorina!!) 🙂

    • hehehe dipende da quanta distanza vuoi mettere tra te e le cose brutte. ecco. (io ne sono innamorata da anni e ci tornerei anche subito ad occhi chiusi).

  9. cacchio, leggo ora e sono a terra per te. ma fossi in te, io, me ne andrei al sindacano e cerherei di scroccare un po’ di soldi a gente che ti ha fatto mobbing per 12 anni, eccheccà!
    e quoto lu! spero di vederti fare qualcosa che ti piaccia e mostrare un bel dito medio.

  10. cacchio, leggo ora e sono a terra per te. ma fossi in te, io, me ne andrei al sindacano e cerherei di scroccare un po’ di soldi a gente che ti ha fatto mobbing per 12 anni, eccheccà!
    e quoto lu! spero di vederti fare qualcosa che ti piaccia e mostrare un bel dito medio.

    ero io, polly

  11. polly: ti avevo riconosciuta!! 🙂
    Grazie grazie grazie.
    Ora aspetto di vedere cosa offrono….magari poi ne riparliamo si.

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