Alla fine del primo tunnel (143/365)

The Green Tunnel - Stock Photo by ioanax3

Doveva succedere prima o poi.
Questa settimana i miei piani di programmazione e di gestione del blog sono andati a farsi benedire.
Non tanto per i pensieri (che comunque ci sono, sempre).
Quanto proprio per la mancanza di tempo.
Sono stati giorni frenetici, sempre di corsa, per la maggior parte del tempo di corsa a piedi vera e propria.
Si è trattato di uscire presto la mattina, con la Saruccia ancora mezza addormentata e di camminare, e tanto, per accompagnarla a scuola.
E poi io ho camminato per prendere il bus che mi portava al capolinea della metropolitana per poi continuare a cambiare mezzi di trasporto fino al lavoro.
E il marito, sempre coi mezzi, a spulciare i concessionari alla ricerca di una macchina usata, vecchia, ma che camminasse e non fosse messa proprio malissimo.
Perchè alla fine quello che ci premeva era di avere un mezzo di trasporto che durasse almeno fino alla fine dell’anno.
Ne abbiamo macinati di chilometri in questi giorni.
E la sera tutti e tre, dopo cena, siamo caduti come in catalessi sui rispettivi letti.
Martedì il marito ha trovato lei, una Fiesta vecchiotta, ma ancora “tosta” e con il gpl (che, visto il prezzo della benzina, male non fa).
L’ha provata, l’ha presa.
E poi è andato a fare l’assicurazione.
Solo che tra tornare dal concessionario e andare dall’assicuratore l’ha trovato chiuso. Riapriva alle 16.
Quando doveva andare a prendere la Saruccia.
Le alternative erano due: o si rimandava il ritiro della macchina al giorno dopo…o la sottoscritta usciva prima da lavoro per accudire la Saruccia mentre il marito prendeva l’assicurazione e poi se ne correva a ritirare la macchina.
Non abbiamo avuto dubbi: i giorni di passione metropolitana potevano terminare pure subito.
E così abbiamo di nuovo 4 ruote.
Il marito ha pure l’amico meccanico che riparerà qualche “magagna” quasi gratis.

Insomma.
Per il momento va bene così.

Uno dei tunnel ce lo siamo messi alle spalle.
Ora possiamo affrontare il secondo.
E affrontarlo in macchina è pure più comodo.

Pensato da

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7 thoughts on “Alla fine del primo tunnel (143/365)

    • Che poi onestamente, ho sempre pensato che i vecchi modelli di Fiesta e di Golf fossero decisamente più resistenti delle macchine che producono nell’ultimo periodo….speriamo che duri 🙂

  1. Concordo , la mia prima auto è stata una fiesta, mi è durata 10 anni senza nessun lavoro particolare, l’abbiamo cambiata solo perchè per noi come famiglia quando è nato Lui era troppo piccola…E’ già una fortuna che puoi raggiungere il lavoro con i mezzi di trasporto, dove sono ora io, è quasi impossibile arrivarci con i mezzi…Buon w.e.

    • Ora siamo tutti presi ad abbellirla…è una missione non proprio impossibile! (se do retta a Sara la facciamo diventare un confetto….mi sa che mi tocca mediare un po’!) 😀

  2. Pingback: Troppe Parole. (145/365) « INTERNO 105

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