Riflessioni Mattutine: 22 Marzo 2011

Coffee Book Session - Stock Photo by ugaldew

Vi capita mai di iniziare la giornata facendo colazione e sbirciando  il giornale o guardanndo le news in televisione?
Ecco, a me capita ogni santa mattina in realtà.
Perchè mi alzo sempre molto presto, proprio per evitare di correre.
E così, mentre il mio pranzo del giorno si finisce di cuocere, io faccio colazione, con calma, senza fretta.
E mi informo su quello che succede nel mondo.
Certo, ultimamente non è che ci siano delle notizie tanto tranquillizzanti.
Affatto.
Dai pericoli atomici, alle inondazioni, alle guerre iniziate un po’ “alla Carlona” (che a Roma si dice più o meno di una cosa fatta senza un minimo di programmazione….parecchio a caso, ecco).
E mi domandavo: quanto influiscono queste notizie sullo svolgimento delle nostre giornate?
Ci condizionano oppure ci lasciano inesorabilmente freddi?
Perchè, non so se succede anche a voi, ma io continuo a vedere intorno a me una buona dose di indifferenza per quello che succede.
Si certo, ci sono le frasi di circostanza, i timori più o meno espressi da tutti.
Ma poi…basta, si continua ad andare avanti tranquilli.
Come se il fatto che certi avvenimenti accadano in luoghi lontani dai nostri non debbano essere più di tanto motivo di preoccupazione.
E’ così anche per voi, o sono io che la vedo troppo tragica?

Pensato da

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4 thoughts on “Riflessioni Mattutine: 22 Marzo 2011

  1. Anche io mi alzo presto al mattino, alle 6.10 sono già in piedi perchè devo svegliare mio figlio e poi non torno più a letto, faccio colazione con lui, guardiamo insieme il notiziario e la penso come te, sono molto preoccupata per quello che sta succedendo intorno a noi, tra guerre varie e calamità naturali. Non penso che la gente sia proprio indifferente e forse che possiamo fare molto poco purtroppo, se non sperare e pregare che certi uomini capiscano gli errori che hanno commesso e che continuano a commettere. Un abbraccio

    • Sul fatto che noi come persone non possiamo fare molto sono anche d’accordo.
      Però in effetti vedo un po’distanza…non so come spiegarlo…dopotutto è un po’ come con la situazione italiana…ci sarebbe da incavolarsi eccome…e invece…nulla.

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