Il ritratto dell’artista da giovane (59/365)

Books - Stock Photo by porah

Questo post nasce dopo una chiacchierata virtuale con le mie “colleghe” di zebuk.
Si parlava di iniziative da proporre sul neonato forum e, ad un certo punto, la discussione è deviata sui libri che non siamo riusciti a terminare, per un motivo o per un altro.
Io ne ho un paio, forse 3 abbandonati lungo la strada…e un pochino mi dispiace.
Ma non perchè il non riuscire a leggere un libro sia un crimine tanto grave (soprattutto se il romanzo in questione è terribile sotto ogni punto di vista!).
Più che altro l’ho presa come una sfida personale.
Anche perchè nella lettura, come in qualunque cosa che mi capiti nella vita, sono per la filosofia di non giudicare prima di aver provato.
E leggere 20 pagine di un libro di certo non me lo fa giudicare con la dovuta obiettività.
Potreste rispondermi: “Ma allora ti piace farti del male? Perchè leggere una cosa che non ti piace? La lettura non dovrebbe essere un piacere?”.
E avete anche ragione.
Questi sono i motivi che, finora, mi hanno fatto lasciare sulla mensola i libri incriminati.
Però, chissà…magari con il sostegno di qualche altra folle che decide di leggerli con me potrei riprovarci.

Da quale dei 3 iniziare?

Semplice: da Joyce.
Che io adoro i suoi romanzi. Ma tutti tutti.
Tranne uno: Il ritratto dell’artista da giovane.
E non è che l’ho deciso dopo aver letto 20 pagine, no.

E’ stato odio (penso reciproco) dalla prima riga…dalla “muuucca”, per intenderci.

Che dite, merita un’altra possibilità?? 🙂

Il ritratto dell’artista da giovane, James Joyce

Il “Ritratto dell’artista da giovane” è la storia di una mente creativa: un’educazione intellettuale, insomma, piuttosto che sentimentale. Attingendo ampiamente alla propria biografia, Joyce racconta, in uno stile mirabile per inventiva e fantasia, la formazione della personalità del giovane protagonista Stephen Dedalus, il suo alter ego, dall’infanzia nel collegio gesuita alla scoperta della vocazione per l’Arte. Sembra proprio che parli Joyce per bocca di Dedalus, quando dice: “Tenterò di esprimere me stesso in qualche modo di vita o di arte, quanto più potrò liberamente e integralmente, adoperando per difendermi le sole armi che mi concedo di usare: il silenzio, l’esilio e l’astuzia”.

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6 thoughts on “Il ritratto dell’artista da giovane (59/365)

  1. … come dire… mi sento un pochino chiamata in causa… e il bello è che sono talmente incosciente da aver accettato qualsiasi tua proposta senza nemmeno sapere cosa mi aspettava!!!
    Ci divertiremo, stanne certa!!! 😉

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