Un giorno (32/365)

Coffee - Stock Photo by agamamedia

Un giorno come tanti, quello di oggi.
Di ritorno a lavoro dopo una breve pausa, un tantino forzata.
Un giorno che inizia nello stesso modo del precedente:
Con la Saruccia che mi chiede la colazione e il marito in coma al mio fianco.
Un giorno che inizia leggermente in ritardo e prosegue tutto di fretta:
in giro per casa a ritrovare tutto l’occorrente per la scuola, la mia messenger e la mia shopping (dove metto i libri da leggere e il pranzo), a raccattare vestiti sparsi qua e la (e si che sono stata due giorni a casa e l’avevo pure messa in ordine!), a rifare letti e lavare stoviglie.
Un giorno che si rivela poco fortunato: il trenino si guasta e il servizio si blocca. E la sottoscritta si ritrova a prendere millemila mezzi pubblici alternativi per arrivare, con 1 ora e 30 minuti di ritardo a lavoro.
Un giorno che, oltre il danno pure la beffa:
La collega arrivata da una settimana ed evidentemente in cerca di un agnello sacrificale per fare bella figura (lei). Mi manda una mail nella quale afferma che i dati che le ho passato venerdì, dopo un suo attento studio, non sono completi. Mancano delle cose importanti. Tutto questo, OVVIAMENTE, lo scrive mettendo in copia svariati capi.
In tutto questo il capo che invece di chiedermi spiegazioni, mi manda una mail tutta in maiuscolo e decisamente poco gentile.
Un giorno evidentemente pieno di gente che ha bisogno dell’oculista:
Perchè questi dati famosi io, nel file, ce li ho messi. Si fossero presi la briga di aprire anche il secondo foglio excel magari…
Un giorno di piccole rivincite:
La cazziata (a voce) al mio capo, con preghiera per la prossima volta, di LEGGERE quello che gli mando anzichè dare per oro colato quello che dice l’ultima arrivata.
E la cazziata (scritta e ovviamente girata al mondo che conta) alla suddetta nuova arrivata, così, giusto per farla sentire un’imbecille totale agli occhi del suo di capo.
Ma soprattutto un giorno che poi si rianima:
perchè a pranzo mi è venuta a prendere la Chiara. Destinazione Porta di Roma e il chioschetto del kebab.
Ma….non sei a dieta? (direte voi…).
Va beh, ma come la mettiamo con la soddisfazione finale?
Dopotutto, dopo un inizio giornata così, avevo bisogno di coccole.
E sapeste come mi sono sentita meglio dopo!!! 🙂

Il libro di oggi è bellissimissimo.
Perchè anche l’anima, a volte, ha bisogno di coccole…

Un giorno, David Nicholls

È l’ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un’epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l’indomani lasceranno l’università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d’estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l’energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l’intricato corso dell’amore e dell’amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.

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One thought on “Un giorno (32/365)

  1. Ti sei presa una bella rivincita sulla nuova arrivata, io certa gente non la sopporto proprio. Mi hai fatto venire voglia di Kebab è da un pò che non lo mangio ed hai ragione qualche coccola ogni tanto ci vuole e anche se sei a dieta un bel pranzo ci sta.

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