Lessico Famigliare (23/365)

"Comfy Slippers" - Stock Photo by thea0211

Il weekend è stato rilassante, molto tranquillo, vissuto in modo decisamente slow.
Che, con il freddo che ha iniziato a fare, il massimo dello sport praticato dagli abitanti dell’Interno è stato lo stravaccamente selvaggio sul divano con tanto di copertona di lana…
Mi sono fatta coccolare da tazzone di tè, ho letto un bel po’, ho studiacchiato (mmm, forse avrei dovuto fare l’esatto contrario, ma oramai è andata…!), ho continuato ad inventare favole con la Saruccia e con il marito abbiamo iniziato a pianificarci le prossime vacanze (più che altro abbiamo iniziato il piano formichina per metterci da parte qualche soldino ogni mese).
Ho anche cucinato….e ho fatto i muffins (ma giuro che non li ho assaggiati)…e devono essere venuti buoni perchè la mia piccola assaggiatrice se n’è spazzolati tre! (stasera posterò le foto, che sono già state messe sulla facciadilibro ieri sera ma che, da lavoro, non posso vedere..).
Questo post è dedicato alla Saruccia, che cresce anche troppo per i miei gusti.
Questa mattina, la 5enne (+ 6 mesi) discuteva con il suo papà.
Il motivo del contendere: lei non voleva essere accompagnata in classe a scuola.
Le sue parole esatte sono state:

Papà, tu mi devi lasciare davanti al portone, poi ci penso io a togliermi il cappotto e a mettere a posto lo zaino e ad andare in classe…faccio da sola, come la mia amica M., che ormai sono grande!

Se continua di questo passo in prima elementare ci va da sola a piedi e prima di andare in quinta elementare pretenderà di andare in discoteca…
E, come ciliegina sulla torta, stamattina sul giornale leggevo che oramai, l’età dello sviluppo nelle bambine arriva sempre prima…addirittura in alcuni casi intorno ai 6-8 anni….ma questo mi sono ben guardata dal dirlo al marito!!!
Il consiglio libresco di oggi è tematico: questa settimana su ZeBuk troverete continui riferimenti alla giornata della memoria…e ho voluto dare il mio piccolo contributo anche attraverso l’Interno.

Lessico Famigliare, Natalia Ginzburg

“Lessico famigliare” è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: “Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all’estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c’incontriamo, possiamo essere, l’uno con l’altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire ‘Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna’ o ‘De cosa spussa l’acido cloridrico’, per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole”. In appendice la Cronistoria di “Lessico famigliare” a cura di Domenico Scarpa e uno scritto di Cesare Garboli. Introduzione di Cesare Sagre.

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5 thoughts on “Lessico Famigliare (23/365)

  1. Buon giorno!!!
    Mi pare di capire che la tua Sara sia un po’ come la mia principessa…
    La mia ha compiuto 5 anni a dicembre e a volte sembra già una donnina: il puffo ha appena cominciato l’asilo come anticipatario e lei era preoccupata per lui, lo cercava era tanto in pena (pensa come mi sono sentita io….).

    • Ecco si anche Saruccia è una che si preoccupa, nel suo caso della cuginetta.
      Fa molto la chioccia…ma lei era così anche al nido con i bimbi più piccoli, tanto che le maestre l’avevano promossa aiutante… 🙂

  2. Anche se non centra: ho bisogno di coccole, serata stortina, la mia principessa non è ancora guarita dall’influenza intestinale (tanta cacca a spruzzo, come la chiamamo in confidenza) ed al mio puffo viene la febbre (38.5) ed il “gomitino” (in realtà le cascate del Niagara sono nulla in confronto), per fortuna che come marito ho un santo che ha lavato il puffo mentre io cambiavo il letto…
    speriamo che la notte passi tranquilla…
    notte notte

      • fortunatamente la notte è passata tranquilla…
        grazie per l’abbraccio solidale.
        Oggi dieta in bianco per tutti, vediamo se trovo qualche ricettina simpatica…
        Baci baci

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