Le amiche del venerdì sera (21/365)

"Yarn and needles" - Stock Photo by kfawcett

Ecco.
Tra 10 giorni esatti questo primo mese del 2011 sarà finito.
Ho ancora tempo per ammorbarvi con i miei obiettivi annuali dopotutto…! 🙂
Questo è, in realtà, un obiettivo che avevo iniziato lo scorso anno e poi ho miseramente lasciato stare. Voglio portarlo a termine.
Quest’anno voglio lavorare a maglia.
E non solo fare dritti e rovesci, no.
Voglio proprio produrre qualcosina.
Prima sfida: riprendere la famigerata sciarpa alla Harry Potter (ma a righe blu e ciclamino) lasciata stare mesi fa e terminarla. E, magari, fare anche i guanti, che male non fa.
Devo solo capire come gestire la montagna di libri che sto leggendo (e che dovrò leggere nell’immediato) e poi mi ritaglio il mio Knit corner personale.
Il libro di oggi, quindi, non poteva che essere a tema (anche perchè il titolo originale è The Friday Night Knitting Club (ovvero il club della maglia del venerdì sera).
Ecco.
Mi piacerebbe un sacco poter prendere parte ad un club simile. Una sera a settimana sferruzzare in compagnia e, magari, fare quattro chiacchiere.
Una scena un po’ da film, ma che mi piace assai.
Mentre aspetto di trovare delle compagne di “filo”, il venerdì sera (partendo da oggi) me lo dedico allo sferruzzamento.
Che sia l’inizio del mio invecchiamento?

 

Le amiche del venerdì sera, Kate Jacobs

Tutto è nato un po’ per caso: qualche cliente ritardataria che si trattiene oltre l’orario di chiusura, un paio di consigli sull’arte della maglia che diventano quattro chiacchiere e un caffè. Ed ecco il Club del Venerdì. L’appuntamento è da “Walker & Figlia”: un negozio di filati nel cuore di Manhattan, nato dal talento della proprietaria per il tricot. Lei è Georgia Walker: stilista per passione, mamma single, trentacinque anni o poco più. Un vero asso con i fili di cachemire, un disastro con quelli della vita. Specie se, a ingarbugliarle l’esistenza, ci si mette il suo ex che, dopo averla lasciata dodici anni prima perché non portato per i “rapporti esclusivi”, scopre un improvviso istinto paterno e decide di rifarsi vivo. O se a tornare è l’ex amica del cuore che, dopo essersi aggiustata connotati e conto in banca con qualche colpo di bisturi e il matrimonio giusto, vuole rifarsi anche la coscienza rimediando agli errori del passato. Ma per fortuna c’è il gruppo del venerdì sera, capace di superare differenze di gusti e di età, riunendo donne in carriera e severe femministe, signore mature ed eleganti come Anita, anima saggia del gruppo, e teenager intraprendenti come Dakota, figlia di Georgia, che nell’attesa di avere una bici per vendere i suoi muffin a Central Park allieta le serate con le sue golosità. Ben presto, le lezioni sul diritto e sul rovescio lasciano spazio a segreti e confidenze, e quelle che erano semplici clienti si trasformano in amiche.

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10 thoughts on “Le amiche del venerdì sera (21/365)

  1. Ho letto il libro, è piacerebbe anche a me un club simile, magari non di maglia ma di lavoretti manuali in genere, perchè la maglia non fa per me, ci ho provato anni fa quando mio figlio ha fatto a scuola un laboratorio di maglia e se non fosse stato per mia madre che ci capiva qualcosa, io sono negata!!!

    • Angela, in realtà anch’io ci ho provato.
      Solo che, o non ci riuscivo oppure ci riuscivo ma mi stufavo.
      E’ diventata una specie di sfida: ce la voglio fare! (per la serie come mi complico la vita da sola) 🙂

  2. Mamma mia… mi sa che sarà dura, silbi, trovare delle compagne di filo… io ho anche il libro ma è ancora lì, sulla fatidica mensola, che tra l’altro – insieme al comodino – sta per venir giù… nonono, con la maglia non ci riprovo nemmeno! Sarei al mio ennesimo tentativo di imparare dritto e rovescio… ;))

    Però se fondiamo un Friday Night Reading and Coffee Club io ci sto! Aahaahahhh!
    Buon venerdì di ferri allora, io lo passerò a stirare… 😦
    polepole

    • Elisa: guarda se riesco a riprendere il ritmo con la maglia poi voglio provare pure l’uncinetto (ma devi darmi qualche dritta però!) 🙂

  3. Magari avere un venerdì così… maglia, uncinetto, ricamo, secondo me, favoriscono la conversazione… vi ricordate che le nostre nonne e bisnonne si trovavano nelle stalle a ricamare? (almeno nei piccoli paesi del Friuli era così e so per certo anche in Basilicata)
    Ma noi come possiamo fare, proviamo via webcam?
    Libri: argomento spinoso: sono anni che leggo quasi esclusivamente favole e racconti per i bimbi, ma ultimamente mi sono concessa due testi di “quasi” consultazione: Liberty-Art nouveau ed Il grande libro dell’arte, nonchè le ricette di casa Clerici ed Aspettando te (come avrete capito adoro l’arte ed anche Antonella Clerici)
    Baci

    • Ecco magari fare un incontro virtuale via skype per scambiarsi consigli e vedere i risultati del rispettivo lavoro potrebbe essere un’idea interessante! 🙂

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