Notte buia, Niente stelle (13/365)

"Pondering" - Stock Photo by stockers9

Ho pensato a lungo se scrivere questo post.
Non tanto per me, che sono da sempre convinta che denunciare un certo tipo di comportamenti e rendere pubblica una notizia sia sempre e soltanto un bene.
Il mio freno è stato mio marito. Perchè la storia contenuta in questo post lo riguarda da vicino.
Oddio, ora mi rendo conto che mettere come titolo un libro di Stephen King vi possa far pensare che io abbia sposato chissà quale serial killer…ma per una volta la trama del libro non c’entra.
Era il titolo che mi sembrava appropriato.
No. La storia che voglio raccontare parla del paese di mio marito. E visto che si, è bene parlarne, ma è pur vero che non sai mai chi legge il tuo blog, parlerò in modo molto generico, senza specificare luoghi o nomi.
Tanto chi mi conosce, lo sa.
Da qualche settimana, il paese natale di mio marito è in rivolta.
La cosa che mi fa inalberare è che i media italiani continuano ad etichettarla come una guerra della baguette (ho sentito anche il creativo Intifada del pane…mah..).
La realtà è abbastanza diversa: perchè la gente non sta manifestando, restando ferita in molti casi, in altri uccisa, perchè sono aumentati i prezzi dei beni di prima necessità.
E’ perchè manca il lavoro, perchè ci sono frotte di laureati che muoiono di fame. E dall’altra parte c’è il potere che nuota nell’oro e fa il brutto e il cattivo tempo.
Certo, è una cosa che fa da più di 20 anni.
Ed evidentemente ora la gente ne ha abbastanza. Sono arrivati ad un punto in cui la sopportazione è terminata e la voglia di cambiare è talmente tanta che nemmeno la paura del peggio riesce a fermarli.
E allora, manifestazioni che somigliano a guerriglie, esercito che sorveglia le città, coprifuoco, blogger arrestati, così come sono stati arrestati tanti manifestanti pacifici, una troupe televisiva aggredita.
Ieri la manifestazione è scesa nella città di mio marito.
Un suo vicino di casa è rimasto ucciso, mentre camminava con gli altri manifestanti, freddato probabilmente a caso da un finto manifestante.
Ecco.
Mi fermo qui.
Quel paese che per me ha significato tante estati all’avventura, col suo profumo di gelsomini, le barche di pescatori colorate, i sorrisi cordiali della gente ora è avvolto dal buio.
Quel buio pesto che ci può essere di notte in assenza di stelle.
E io spero che i suoi abitanti riescano a ritrovare il sole di un tempo.

Perchè una vita decorosa la meritiamo tutti.

Notte buia, Niente Stelle, Stephen King

Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. “La terra è affare dell’uomo, non della donna.” Siamo in Nebraska nel 1922. Tess scrive gialli “rassicuranti”, popolati da vecchiette che giocano ai detective. Una sera, viene aggredita e stuprata da un misterioso “gigante”. Creduta morta e lasciata in un canale di scolo, sopravvive e medita vendetta. Streeter, bancario malato di cancro, incontra il Diavolo nelle fattezze di un venditore ambulante. L’affare che conclude decide la sorte del suo migliore amico, colpevole di avergli rubato la ragazza tanti anni prima. Due anni dopo le nozze d’argento, Darcy scopre che suo marito custodisce in garage un segreto. Un fiume di pazzia scorre sotto il prato fiorito del loro matrimonio. Che fare? Tirare avanti come prima o cercare una via d’uscita? I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque “rimesse al loro posto”. È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro “l’altra metà del cielo”. La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un “lieto fine”. Trovate una recensione del libro su zebuk

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4 thoughts on “Notte buia, Niente stelle (13/365)

  1. come puoi immaginare sto seguendo la vicino la vicenda silvietta..anche perchè fino a pochi giorni fa ero là….io sono convinta durerà ancora poco questa situazione..l’importante secondo me è che nn si torni indietro..e nn credo succederà..perchè ormai la gente è stanca e soprattutto conosce i propri diritti….

  2. Silbi hai proprio ragione una vita decorosa la meritiamo tutti, ma purtroppo non è sempre così. Mi dispiace tanto e spero che le cose si sistemino nel migliore dei modi.

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