Un giorno come tanti (11/365)

"Coffee" - Stock Photo by agamamedia

Tornare a lavoro dopo le ferie natalizie vuol dire, principalmente, riabituarsi ad una certa routine.
Giorni tutti uguali, scanditi dal suono della sveglia, dall’affannarsi a preparare la colazione, vestirsi (ed eventualmente lavare e vestire i figli), dare una sistemata “alla buona” a casa, giusto per non lasciarla in condizioni disumane.
E poi uscire per iniziare chi il lavoro, chi la scuola.
Quante ore passiamo fuori casa? 6, 8? 10?
Boh, tante comunque.
Il più delle volte si torna a casa stanchi…spesso talmente tanto da non avere nemmeno fame…o, anche, la voglia di cucinare.
Ecco.
Non so voi, ma quest’anno vorrei provare (e anche riuscire) a cambiare, in meglio, la mia routine.
Non voglio più correre.
E’ per questo che mi sveglio una mezz’ora prima.
Così ho il tempo di gustare la colazione, di fare quattro chiacchiere tranquille col marito, di giocare con la Saruccia mentre l’aiuto a vestirsi.
Certo, per alzarmi presto, devo per forza di cose andarmene a dormire presto la sera prima.
E allora? Se rinuncio a mezz’ora di tv, di internet sarà tanto grave?
E’ che la routine ti fa sembrare tutti i giorni uguali al precedente.
E qualcosa sto cercando di cambiarla anche a lavoro.
Multitasking? si, ok, ma non sempre e non sarà sempre dovuto.
Prima, se permettete, finisco le mie cose…poi, se ho tempo, se ne può parlare.
Il libro che ho scelto oggi, in realtà, non l’ho letto. Ma la trama mi ha in qualche modo ispirato (e penso che metterò nei libri da acquistare quest’anno).
Perchè, mentre tutto il mondo si affanna a cercare l’evaso, dentro quattro mura tre persone costruiscono, giorno dopo giorno, con lentezza, senza regole, la loro vita insieme.
Che non mi pare una cosa tanto malvagia!

Un giorno come tanti, Joyce Maynard

“Forse potresti darmi una mano.” La richiesta è pacata, cortese, e ha quasi il tono dell’evidenza. Invece di allarmarsi, Henry si sente quasi fiero che l’uomo si sia rivolto proprio a lui, un ragazzino di tredici anni, fra tanta gente che affolla il grande magazzino. Così, anche se un pantalone dell’uomo è intriso di sangue, lo porta da Adele, sua madre, che sta facendo acquisti qualche scaffale più in là e che accetta senza fare domande la sua richiesta di portarlo a casa con loro. In macchina l’uomo, che si chiama Frank, constata: “Oggi è il mio giorno fortunato. Forse anche il vostro”. E Henry capisce che la sua vita sta per cambiare. Fino a quel momento è stata piuttosto solitaria: sempre sua madre e lui, dai tempi del divorzio. Adele è una donna fragile, che si è estraniata a poco a poco dalla realtà. Ed ecco, improvvisamente, quell’uomo, che non nasconde la verità: è fuggito dall’infermeria del penitenziario, è un evaso. E sua madre, che invece di spaventarsi si illumina e si fa più radiosa giorno dopo giorno: quando lui si offre di cambiarle le lampadine o si da da fare ai fornelli, chiamandola per nome, facendole i complimenti. E Henry che sente un’eccitazione mai provata quando Frank gli insegna a fare il suo primo vero lancio o gli spiega come cucinare una perfetta torta ripiena. Così, mentre fuori si scatena la caccia, in casa il tempo è come sospeso, e forse finalmente a una svolta.

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13 thoughts on “Un giorno come tanti (11/365)

  1. Poter vivere la routine quotidiana senza correre o, magari, solo camminando svelti è veramente un meraviglioso aspetto della vita cui nessuno dovrebbe rinunciare.

    Il tuo “libro di oggi” è già entrato nella mia lista dei desideri di quest’anno. Grazie!!

  2. il libro mi sa che lo leggerò anche io mi ispira. Per la calma e il dolce rientro concordo. Per alzarmi un pò prima impossibile, già mi alzo alle 6.15 a volte anche alle 5.30, e devo dire che godermi la colazione è sempre stato per me fondamentale per carburare…

    • Eh no Angela tu non anticiparla la sveglia..se no altro che gallo 🙂
      Ecco, la colazione: a quella non rinuncerei mai nemmeno io…magari a pranzo mi mangio un panino…ma se a colazione non me ne sto bella seduta a mangiare e gustare con calma non ce la faccio ad iniziare la giornata.

  3. … quella cosa dello svegliarmi presto non la commento nemmeno, che è meglio (come diceva Puffo Quattrocchi ai miei tempi… ma lo dirà ancora? ;))

    Sul libro va be’, tanto ormai sono finita del vortice tentatore… 😉

    Cioè, poi mi dici che sistemi anche casa prima di uscire…

    Quello che mi chiedo è: ma come fai. Perché ora anche ‘sta cosa di un post al giorno… io non ti sto dietro, giuro! Per me hai i superpoteri, caramia! ;))

    Un bacio, tirato perché ti rincorro ma non ce la faccio proprio!!!

    polepole

    • Beh pole, ma prima di uscire le cose essenziali: letti rifatti, tavola sparecchiata, stoviglie lavate e messe via, pranzo “al sacco” preparato, magari metto su una lavatrice, una spazzata in terra (tutto questo OVVIAMENTE col prezioso aiuto del marito, che poi torna presto da lavoro e si occupa di lavare in terra e dare una pulita al bagno….e magari stendere i panni si..) 😉
      Come faccio? Appunto, mi alzo mezz’ora prima…e vado a dormire al massimo alle 21:30.
      Riesco ad alzarmi meno rincitrullita, preparo la colazione, mi lavo mi vesto e sveglio la ciurma.
      E, ti dirò, mi sento pure meno insonnolita, nonostante la mancanza di caffeina…
      Il post al giorno, a parte questa settimana, dai, è facile: lo programmi 😉 hehehehehe

  4. ciao pussola! volevo segnalarti il diario illustrato di 2gemelle emma e luvi è on line su:
    http://www.zoolue.com/index.php/il-diario-illustrato-di-emma-e-luvi.html
    per ora è in digitale e il sapore delle pagine da sfogliare rimane un sogno a cui aspirare…ma all’interno del libro c’è il punto di vista di due bambine per quanto riguarda la “sveglia” che magari può dare dei suggerimenti:)

    ti seguo anche su zebuk e vi faccio i complimenti per il bel mondo che avete creato!

    • Ciao!
      Grazie per i complimenti! 😉
      Sto sfogliando il diario illustrato: è bellissimo!! 😀
      Ti dirò, se ne potrebbe parlare anche su zebuk, sai? 🙂

  5. Sei in gamba, io ci provo, ma alla sera faccio davvero fatica a rinunciare al mio tempo relax di tv…Da sta sera ci riprovo e vediamo!!

    • Eh in gamba….diciamo piuttosto che inizio ad avere “una certa” e più di tanto non reggo…c’ho sonno, che ti devo dire? 😀

  6. grazie 🙂 per averci letto!
    e come dici tu sopra è bellissimo condividere dei momenti per noi belli che così diventano ancora più belli!
    certo con il post di oggi la giornata inizia in modo molto riflessivo…ma è comunque un bene riuscire a intravedere uno spiraglio di speranza per tutti. é un pensiero che se alimentato diventa contagioso e che da forza.
    buona giornata zoolue

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