Annie

Annie è un tipino parecchio indipendente. Le piace starsene per i fatti suoi, magari a fantasticare di isole deserte dalla folta vegetazione.
E’ una buona forchetta, mangia spesso e con grande appetito.
Annie ama nuotare. Le piace tuffarsi da grandi altezze.  E lei, da brava temeraria, cerca sempre la punta più alta dalla quale spiccare il volo.

Annie, sotto sotto, da grande sognava di essere un grande esploratore. Ed è per questo che, alla prima occasione, esce di casa alla ricerca di nuove, entusiasmanti avventure.
E così ieri, oramai decisa ad affrontare la sfida più grande, Annie si è avventurata nel Grande Mondo…e ha smarrito la strada di Casa.

Sono impazzita? Vi domanderete? Dopo settimane che non si fa sentire se ne esce con la storia di questa bimba….
No no…aspettate…fatemi spiegare cosa c’è di strano in tutto questo.
Annie è, in realtà, una delle nostre due tartarughine d’acqua.
Mentre l’altra, Elisa (i nomi ovviamente non li abbiamo scelti io e il marito… 😀 ) è più bradipa della sottoscritta e, al massimo, si dedica ad un paio di bracciate al giorno nella piscinetta rosa, Annie è l’intraprendente delle due.
Già un anno fa aveva tentato la prima “Fuga verso nuove incredibili avventure”, cadendo rovinosamente dietro il buffet (e meno male che ha la corazza dura!).
La conseguenza del suo essere una piccola esploratrice è stato un viaggio al negozio di animali a comprare una piscinetta decisamente più alta.
E niente….nel giro di 6 mesi passati ad esercitarsi faticosamente (e devo dire cocciutamente) è riuscita ad evadere anche da li….
E così siamo passati alla piscinetta rosa.
Annie, imperterrita, in questi lunghi mesi, si è allenata quotidianamente. Ricordo un giorno, quest’estate che era riuscita ad aggrapparsi al bordo con le zampette, sentivo il suo sforzo per scavalcare e poi, pluf!, in acqua a pancia all’aria!
Martedì scorso è riuscita a scappare…e l’abbiamo trovata sotto il televisore, proprio vicino alla spina del decoder sky (è anche un’intenditrice la signorina!) 😀
Il marito, che non aveva tempo per ingegnarsi a trovare un modo per impedirle di nuovo la fuga ha fatto finta di nulla.
E così ieri pomeriggio, quando ho chiamato casa e mi ha risposto la vitellina, mi sono sentita dire:

“Mamma mamma! Lo sai che….fuori casa di nonna ho trovato una lumaca (bleah!) e allora l’ho presa e l’ho portata a casa (cosacosacosa????) e papà l’ha messa in una ciotolina di quelle che usi per mettere le olive per la pizza (nooooooooooooooooo…..). E allora ci ho messo sopra un po’ di acqua e lei è uscita subito subito dal guscio (e te credo amore, la vogliamo affogare??)…..e poi mamma….lo sai che…(udio e che è successo ora??)…non troviamo più Annie…(ancora???)…abbiamo pure visto sotto la tv, come l’altravoltamanoncera…ora papà la cerca in camera mia, in camera tua, in bagno, nello stanSino, in cucina…ma dice che non la trova”.

Ed Annie ieri sera non l’abbiamo trovata…il marito ha spostato tutti i mobili (ma proprio nel senso che ha riarredato casa alla fine…). Ma dell’intrepida viaggiatrice non c’è stata traccia.
Aggiungiamoci pure la molto tranquillizzante telefonata con mia mamma che, appresa della fuga per la libertà di Annie ha declamato:

“Aaaaah, stai attenta, che quelle tartarughine MANGIANO I MURI (???Eh????)”.

Oddio, a parte che, anche in caso, c’ho i muri in cemento armato…la voglio proprio vedere (denti d’amianto?)…ma…mamma cara, ti prego: un filino meno di spirito catastrofico, no??
E alla fine del papiro ve lo dico: sapete dove l’abbiamo ritrovata Annie stamattina (eh si, ha passato la notte fuori, la debosciata…)?
Sdraiata a pelle di leopardo sul mio tappeto in camera da letto…hai capito, l’esploratrice?

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3 thoughts on “Annie

  1. ahahah, per fortuna l’avete ritrovata
    a Rugo ho dovuto comprare la vaschetta chiusa, che anche lui è esploratore (e dalla foto direi che è la stessa specie di Annie), e da qualla aperta ormai riusciva ad uscire (ed è solo 4,5cm… non oso immaginare tra qualche anno)

  2. Cla, Annie quando era piccolina era un mezzo bradipo…o meglio nuotava come una pazza ma di arrampicarsi non le passava proprio per la testa…è che è un annetto che è cresciuta (ora è bella grandicella e inizia a mordere…) e niente…non c’è muro che tenga…lei vuole scappare!
    Anche noi stiamo valutando la vaschetta chiusa…più che altro per evitare ogni sera di fare la caccia al tesoro! 😀

  3. Anch’io ne avevo una, Hiroshima, che era finita per caso nel mio giardino. Era già grandissima, l’ho tenuta sei anni. Anche lei scappava spesso, la cosa peggiore era quando cadeva a pancia in su. Ho risolto mettendo nella vaschetta un vaso di fiori di coccio, di quelli da muro: si arrampicava e rimaneva ferma lì. Poi son dovuta partire per due mesi, l’ho affidata ad un negozio di animali e al mio ritorno la piscina dove l’avevano messa era stata prosciugata. Della tarta nessuna traccia. Non li perdonerò mai….

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