La Filosofia dell’Amatriciana

Oggi mi va di parlare di uno dei miei piatti preferiti: I bucatini all’Amatriciana. Posso dire senza pensarci due volte che è uno dei miei Comfort Food del cuore, insieme alla Parmigiana di Melanzane, alla Polenta con le spuntature di maiale e al pane, burro e zucchero.
Tutti cibi che mi fanno pensare all’infanzia, e a periodi ben precisi dell’anno.
E, anche se in periodo di dieta non dovrei guardarli nemmeno da lontano, lo confesso: domenica mi sono mangiata un bel piatto di Bucatini.
Ho avuto qualche rimpianto dopo…ma quanto mi hanno fatto stare bene! (e comunque per recuperare lunedì mi sono nutrita a insalata…).
Come ogni piatto che si rispetti, la sua ricetta si perde nella notte dei tempi….o, meglio…nelle varie filosofie di pensiero.
Aglio e cipolla? Solo cipolla? Nessuno dei due?Guanciale o pancetta? Vino o Brandy?
Insomma, ognuno ha la sua personale interpretazione.
Io li faccio così:

Bucatini all’Amatriciana

  • 320 g. di pasta tipo “bucatini”
  • 100 g. di guanciale (o pancetta)
  • 400 g. di pomodoro a pezzi (o 5-6 pomodori “S. Marzano”)
  • 70 g. di pecorino stagionato
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Un peperoncino
  • Sale fino q.b.
  • Sale grosso q.b.
  • Un cucchiaio d’olio scarso

Versare appena d’olio in una padella antiaderente e rosolarvi il guanciale precedentemente tagliato a listarelle insieme al peperoncino; appena il grasso diventa trasparente, unirvi il vino bianco e fare evaporare; togliere quindi il guanciale ben sgocciolato e tenerlo da parte, dentro un piatto, al caldo (in tal modo, restera’ piu’ morbido e saporito e non si indurira’ troppo).
Mettere nella stessa padella il pomodoro a pezzi (o il “S. Marzano” precedentemente spellato, privato dei semi, dell’acqua di vegetazione e fatto a listarelle), aggiustare di sale e cuocere a fuoco moderato per 10-15 minuti circa; a cottura avvenuta, togliere il peperoncino e aggiungere il guanciale tenuto da parte.
Nel frattempo, lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi scolarla e saltarla nella padella con la salsa preparata; mantecarla con un’abbondante spolverata di pecorino grattugiato e servire.

E voi? Avete una ricetta differente? Suggerimenti, miglioramenti?
Lo sapete ormai: quando si tratta di mangiare….ogni scusa è buona!!

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3 thoughts on “La Filosofia dell’Amatriciana

  1. Io li faccio come te, uso solo la passata per i ragazzi che non amano i pezzi di pomodoro…Che bontà, vista l’ora poi!!!

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