Questione di scollature….

Attenzione: quello che segue è un post a base altamente polemica…e anche un tantino acido.

Faccio però una premessa.

Qualche giorno fa il nuovo capo ci ha riunito tutti per fare il punto della situazione. Gli sembrava giusto dirci, dopo cinque mesi di permanenza in azienda, che in questo tempo ci aveva osservato attentamente e che si era fatto un’idea ben precisa dei lavori che ognuno di noi svolge.

E’ stato molto diplomatico e attento nel rassicurarci sul nostro futuro aziendale (ovviamente la cosa la prendiamo con le molle, ma apprezziamo comunque il gesto) e mi ha anche comunicato che presto inizierò un lavoro un tantino più interessante (ma, ovviamente, da brava seguace di San Tommaso, fino a che non inizio il suddetto lavoro non mi sbilancio…).

E poi, alla fine, ha toccato un tasto abbastanza dolente: le gratifiche annuali.

Nella nostra azienda, ogni anno, si è soliti dare un premio, commisurato al livello di ciascun impiegato, per “ringraziarlo” del lavoro svolto nell’anno precedente. Il premio, solitamente, coincide con la mensilità di febbraio.

Il nuovo capo ci ha tenuto a dire che per lui le gratifiche annuali dovrebbero essere prese esclusivamente da chi ha svolto, l’anno precedente, una cosiddetta “prestazione eccezionale” e non andrebbero date così, a pioggia (ossia a tutti).

Il mio capo ha ovviamente concordato…lui non è mai stato troppo d’accordo nel dare questi premi a pioggia che,come dice lui, si è sempre visto quasi costretto a dare.

Devo aver fatto una faccia non proprio normale alla sua esternazione, perchè il nuovo capo, che mi era seduto di fronte mi ha visto e mi ha sorriso. Lui ha capito, si.

Il mio capo la gratifica me l’ha data soltanto lo scorso anno, alla fine di un anno allucinante, nel quale i primi sei mesi sono stati un suo continuo minacciarmi di farmi licenziare. Poi ha commesso un errore: mi ha tolto dal mio ufficio isolato, dove mi aveva seppellito per 3 anni e mi ha inserito nell’open space. Ed è stato un bene. Perchè ogni volta che mi faceva saltare i nervi io mi guardavo intorno, la Fede mi portava a prendere un caffè o il castigastagiste buttava li una battutina delle sue…e la crisi miracolosamente passava.

Il capo lo scorso anno è stato costretto a darmi la gratifica…perchè tutti oramai sapevano quanto lavorassi (prima ovviamente poteva sparlare di me, tanto solo lui si rendeva conto se lavorassi o meno).

Insomma, per farla breve, venerdì le gratifiche non sono arrivate. A nessuno dei miei colleghi. E, ovviamente nemmeno a me.

Sia chiara una cosa: io me l’aspettavo….e da qualche mese…da quando mi sono ritrovata a sostituire la collega malata e fare, a tutti gli effetti, il lavoro di due persone….in quel caso il mio capo, anzichè rilevare il mio impegno su due fronti, metteva in luce solo le mie pecche (il non aver aggiornato files che, vi giuro, a livello lavorativo non erano affatto importanti).

La mia rabbia sta nel sapere che, in altri uffici, altri colleghi la gratifica l’hanno avuta.

O, meglio, soltanto le colleghe….che hanno un carico di lavoro simile al mio, che non hanno di certo fatto cose eclatanti lo scorso anno….tranne forse il fatto di indossare perennemente minigonne ascellari e comportarsi in modo un po’ troppo disinvolto con i rispettivi responsabili.

Alla fine di tutto questo papiro una domanda mi assale: Erano forse queste le “prestazioni eccezionali” alle quali si riferiva il nuovo capo???

Ma, soprattutto….vuoi vedere che aveva ragione mia madre quando mi suggeriva, in tempi non sospetti, di indossare più spesso qualche bella maglietta scollata??

Ah….che gran tristezza…..

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3 thoughts on “Questione di scollature….

  1. Sono solidale, perchè qui per fortuna le gratifiche le stabilisce il personale e arrivano correttamente (diciamo), però si vede nettamente il comportamento differente con chi ha i tacchi o fa un po’ il/la brillante e chi no… soprattutto si nota che chi ha un bel tacco 10 o una scollatura decisa può permettersi di non far niente dalla mattina alla sera
    vabbè non ci pensiamo
    dai che siamo a marzo e la primavera è alle porte!

  2. Amica, e con il tuo decolté sinceramente l’anno prossimo puoi mirare ala sedia del capo!!! Io con il mio, mi tocca arrivare alla pensione con lo stesso misero stipendio!!!!!
    Mannaggia alle scollature….

  3. @Traspa: grazie per la solidarietà! Speriamo solo che la primavera arrivi…oggi con questa pioggia tutto mi sembra tranne che fine inverno sigh…
    @Ile: beh, come ti ho accennato, ieri indossavo un vestitino un tantino più interessante della mia solita mise….e il capo mi parlava manco fossi un dirigente…Io scherzavo…ma qui mi sa che la triste realtà è proprio questa….

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