La chiamavano temeraria….

Inutile girarci intorno.
Da quando sono nata ho sempre avuto una particolarità.
Sono fortemente impressionabile.
Mia sorella, di 3 anni più piccola, se n’era accorta subito e si divertiva a raccogliere grilli nell’orto soltanto per tirarmeli dietro e farmi morire dallo spavento.
Il mio cartone preferito da bambina era “Candy”.
Ma mi sono guardata bene dal voler fare l’infermiera da grande.
Non sarei stata di grande aiuto.
Dopotutto, ogni volta che devo fare un prelievo di sangue mi studio il soffitto di ciascun laboratorio analisi….
E potrei dire che quello che è successo lo scorso sabato sia stato in parte a causa del caldo afoso e della mia pressione bassa.
Ma probabilmente direi una fesseria.
Sabato pomeriggio decidiamo di portare la Vitellina al consueto parco comunale.
Lei tutta contenta, armata di mini carrello per la spesa contenente secchiello paletta e formine si è diretta nell’area con la sabbia (dove si sporca all’inverosimile ma sta buonissima….).
Io e il maritozzo ci siamo seduti sul muretto di fronte all’angolino della sabbia.
Proprio accanto a dove stava giocando la Vitellina, è posizionato uno di quei percorsi nei quali ci si deve arrampicare su una specie di quadro svedese e poi, come nelle esercitazioni di guerra, si fa il percorso sospesi su una barra….non so se avete capito….
Insomma, un bambino che avrà avuto 8-9 anni era intento a salire.
Io chiacchieravo con il maritozzo e davo un’occhiata distratta in giro.
Ad un certo punto vedo il bambino che, mentre scende dal quadro, mette male un piede e cade in malo modo su un braccio e lancia un piccolo grido.
Il maritozzo si gira verso il gioco, fissa il braccio del bambino e si alza di scatto gridando: “Chiamate un’ambulanza che c’è un bambino che si è fatto molto male !”.
Io metto a fuoco il braccio del bambino….e mi si chiude lo stomaco….
In pratica lo aveva al contrario rispetto all’altro.
Una piccola folla di genitori si raduna in un lampo intorno al bimbo.
L’ambulanza viene chiamata e tutti cercano di dare una mano.
La vitellina si avvicina a me e vuole andare a vedere cosa è successo, ma io la tengo vicina.
Ed è in quel preciso istante che inizio a sentirmi strana…e parecchio.
Cerco di richiamare l’attenzione del maritozzo che, invece, mi invita ad andare a mettermi seduta con la vitellina.
Vado al muretto, mi siedo, la Vitellina accanto.
E mi sento malissimo.
Cerco di resistere, perchè mi sento svenire, ma so anche che ho la Vitellina che mi tiene per mano e non vorrei per nulla al mondo spaventarla svenendo.
Ad un certo punto una signora si gira verso di me e mi chiede: “Signora, si sente male?”.
Ecco, credo di aver annuito con la palpebra destra….ho provato a dire si….ma non è uscito nessun suono.
La signora mi da una caramella nel momento in cui inizio a sentire le orecchie che fischiano e le gambe che stanno cedendo.
La santa signora capisce al volo e inizia a chiamare ad alta voce “C’è il marito di questa signora? Si sta sentendo male!”.
E il maritozzo, da buon ultimo, ha capito…..
Mi sono beccata mezza bottiglietta di acqua in faccia…..per farmi riprendere si…..ma ho rischiato di affogare….
E la vitellina, che nel frattempo aveva visto tante persone che ci si erano avvicinate, ha iniziato a guardarmi e a stringermi forte il braccio dicendo: “Mamma, come tai?”.
E poi, come era venuto, il malessere è andato via.
Mi è rimasta una debolezza che mi sto portando dietro anche oggi.
E tanto tanto imbarazzo.
Peggio di me credo abbia fatto soltanto Hugh Grant in “Nine Months”.
Ma quello era un film……

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