Finezze

Oggi pausa pranzo al sacco.

Nel senso che me ne sono andata a Piazzale Flaminio a fare una passeggiata e, mentre mi gustavo un bel trancio di pizza con le patate tagliate sottili sottili (che neanche la mortadella di Funari…) davo un’occhiata alle bancarelle del mercatino.

Questa settimana è andata così: ieri è toccato al mercato di Ponte Milvio, oggi al mercatino di Piazzale Flaminio.

Ovviamente sono impossibili da confrontare:

Il primo è enorme e c’è di tutto di più, prezzi interessanti e ottima qualità….e poi c’è il Gianfornaio…che ti prosciugherà pure il portafoglio ma ha delle cose assolutamente stratosferiche. (a proposito: Ile, il ristorante cinese ha chiuso….sigh, sob….)

A Piazzale Flaminio, invece, mi diverto a vedere i vari venditori, assolutamente spassosi.

Oggi la mia attenzione era tutta per la signora del banco abbigliamento bimbi.

Mi sono avvicinata al banco attratta dai cartelli “Grandi marche sottocosto”.
…andiamo a dare un’occhiata….

Alcuni erano carini di vestitini (ma decisamente meglio quelli visti a Ponte Milvio ieri,  e il prezzo era lo stesso….e infatti ieri ho comprato qualcosina….oggi no…) e mi sono messa a ravanare alla ricerca della misura giusta per la vitellina.

Una signora vicino a me si rivolge alla proprietaria del banco agitando un completino salopette e t-shirt:

“Mi scusi, non avrebbe la taglia 8 anni che la 6 anni mi sembra un pochino piccola?”.

La venditrice: “A signò, ma se mi fijia de 8 anni je do un vestitino der genere me ride dietro! Ma nun lo vede che è da neonato? Che je lo devo da di io? Nun è capace a legge?”

(A onore di cronaca quel completo arrivava alla taglia 10 anni…..ma tant’è….).

A questo punto si intromette un’altra signora: “Eh no, scusi, ma se un cliente le chiede qualcosa lei deve rispondere, è li per quello!!

Venditrice (visibilmente alterata): “Ma a te chi caxxo t’ha nominato? che sto a parlà co te? che t’impicci???”

Signora (Pacatamente mentre si allontana): “Io mi intrometto per far uscire il suo lato migliore!”

Venditrice (pronta al lancio): “Tu non ce mori nel letto tuo!”.

Ecco, io sarò un pochino tarda, ma ci ho messo mezz’ora per capire che la “baronessa del banco abbigliamento” intendeva augurare all’altra di morire ammazzata……

Che creativa!!!

Annunci
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da CarrieW . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Mi lasci un commento?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...