Avevo degli amici.

Avevo degli amici tempo fa.
Ci eravamo conosciuti tra i banchi sempre troppo affollati dell’Università, tra una lezione di Letteratura Italiana e una di Storia del Teatro, tra un delirio della Prof. di Letteratura Anglo Americana e gli sputazzi del mitico Prof. di Letteratura Spagnola….
Vivevamo insieme ogni santo giorno in quel microcosmo, dividendo le ansie , le gioie o le delusioni per l’esito di un esame.
E ci ritrovavamo insieme a sopravvivere al cibo della mensa universitaria, a progettare vacanze favolose ed economicamente improponibili….finendo sempre per ritrovarci nella casa al mare, o in montagna di qualcuno della combriccola.
Si cantava a squarciagola in macchina, si ballava come pazzi in discoteca, ci si accapigliava sui film da vedere.
E ci si confidavano tutti i segreti del mondo.
Avevo degli amici.
Li ho avuti per 10 anni.
Ho condiviso tutto con loro.
E avrei voluto condividere anche la mia maternità, i miei dubbi, le mie insicurezze.
Avrei voluto far conoscere alla vitellina i suoi zii.
Invece, non so come e perchè….
Appena saputo della mia gravidanza, si sono dileguati.
E dire che io in quel periodo di problemi ne avevo anche troppi:
la mia famiglia, all’epoca ancora in attrito col maritozzo, la micro casa in affitto cara come non poche, il consorte che aveva perso il lavoro e si adattava a fare qualunque cosa.
E sapete?
Una cosa sola avrei voluto: che qualcuno ogni tanto mi chiamasse e mi chiedesse come stavo.
Nulla.
E io, stupida, che li continuavo ad aggiornare con sms.
Avevo degli amici che, nel momento in cui i miei problemi si sono risolti e avevo trovato una casetta dove cominciare a costruirmi un futuro con il maritozzo e la vitellina in arrivo…..
….ho comunicato questa notizia ai miei amici…..
…..e mi ha risposto soltanto uno di loro….
Questo è il testo del sms:

“BEATA TE CHE TI VA TUTTO BENE”.

Avevo amici, che evidentemente amici non lo sono mai stati.
Li avevo.

Ma li ho mandati beatamente a quel paese 2 anni fa di questi tempi.
…..

…..

Con un sms indirizzato al tipo che mi aveva scritto cotanta frase, con la preghiera di mandare a quel paese, da parte mia, tutti gli altri.

Che, questo tipo di amici, non merita neanche i soldi per una chiamata urbana.

Perchè l’ho scritto?

Semplice: perchè l’altra sera, per caso, ho visto di sfuggita uno di loro (ovviamente non mi ha visto)..
E mi è tornato tutto in mente.
Ma, cosa alquanto positiva, non me ne importa più nulla.

Resta soltanto un interrogativo sul perchè si siano comportati così.

Ma dopotutto, non è importante.

Vivo bene anche senza saperlo.

E sono contenta di sapere che posso riuscire a vivere tranquillamente anche tagliando ponti che per me sono stati tanto importanti.

Ma non saranno mai così importanti come la mia serenità.
E di certo non permetterò più a nessuno di farmi sentire come sono stata in quel periodo (anche se qualcuno ci ha provato a farmi stare così).
Perchè ho una figlia da crescere e che mi osserva attentamente ogni giorno.
E vorrei che mi considerasse un esempio da seguire e non un errore da evitare.

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